Pesca illegale e prodotti ittici senza tracciabilità: sequestri e denunce tra Bari e Polignano

Il bilancio dei controlli a tutela dei consumatori effettuati in questi giorni dalla Guardia Costiera, nell'ambito dell'operazione 'Confine illegale'

Foto di repertorio

Dal pesce pronto per la vendita, ma del tutto privo di etichette per la tracciabilità, ai molluschi pescati illegalmente. Sequestri e denunce sono scattati anche tra Bari e provincia, nell'ambito dell'operazione 'Confine illegale', che vede la Guardia costiera impegnata in una serie di controlli a tutela dei consumatori, degli operatori onesti del settore e del “made in Italy”. Cominciata a fine novembre, l'operazione proseguirà fino al 30 dicembre.

Intanto, nell'ambito dei controlli degli ultimi giorni, alcuni sequestri sono già stati effettuati. A Bari, all’alba della giornata di ieri, durante un’attività di controllo sui mezzi adibiti al trasporto di prodotti ittici/molluschi bivalvi è stati ispezionato su Via Napoli  un furgone isotermico proveniente da Taranto, rinvenendo nel vano di carico trenta esemplari di pesce spada di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione, frutto sicuramente di un’attività di pesca illegale. L'esemplare più grande risultava essere di 80 cm di lunghezza e 5 kg di peso vivo, rispetto ai 100 cm.  e  11,4 Kg. di peso vivo previsti dalla normativa di riferimento. A seguito di parere favorevole da parte del veterinario intervenuto sul posto, il prodotto ittico è stato donato ad ente caritatevole.

VIDEO: IL SEQUESTRO DI PESCE SPADA

All’alba di oggi, nel corso di analoghi controlli su automezzi adibiti al trasporto di prodotti ittici sulla vecchia S.S. 16 tra Trani e Bisceglie, è stato fermato un autoarticolato con targa bulgara, sbarcato a Brindisi e proveniente dalla Grecia. Nel vano carico sono stati rinvenuti oltre 8 tonnellate  di prodotto vario (tra cui 4.800 kg di cozze nere, 600 kg. di noci, 800 kg. di mussoli, 1.000 kg di ostriche, 300 kg di fasolari, 800 kg di cozze pelose), sottoposto integralmente a sequestro per assenza di etichettatura e tracciabilità del prodotto;

Nella mattinata odierna nel porticciolo di “S. Vito” a Polignano a Mare è stato colto in flagranza un 55enne pluridenunciato pescatore subacqueo di Bari, con circa 5 kg. di datteri di mare appena estratti dalla scogliera del fondale antistante. Oltre alla denuncia penale nei confronti del soggetto, si è proceduto al  sequestro del pescato e di tutta l’attrezzatura utilizzata (muta, bombole, erogatore, martello e pinza). Sempre questa mattina, nel porto di Bari, è stato fermato un TIR, proveniente dalla Grecia con un carico di 480 casse di orate, per un peso complessivo di 2 tonnellate, privo di qualsivoglia documentazione sulla tracciabilità del prodotto. Si è provveduto al sequestro del carico.

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