Cronaca

Pescavano pesce spada nonostante i divieti, monopolitani multati a Gallipoli

A bordo del motopeschereccio "Attila II", gli uomini della Guardia Costiera di Gallipoli hanno rinvenuto numerosi esemplari, la cui pesca è vietata a marzo. Per il comandante è scattata una multa di 4mila euro mentre l'attrezzatura da pesca è stata sequestrata

"Attila", di nome e di fatto. Perchè nonostante la norma che vieta la pesca del pesce spada nel mese di marzo, il peschereccio monopolitano "Attila II" si era spinto fin nelle acque di Gallipoli, pescando decine di esemplari di varie dimensioni.

Ma i pescatori sono stati scoperti e multati dagli uomini della Guardia Costiera, impegnati in una più ampia attività di controllo delle coste salentine mirata a contrastare il fenomeno della pesca illegale.

Intorno alle 19 di lunedì gli uomini della Capitaneria di porto hanno intercettato e raggiunto il motopeschereccio, a bordo del quale hanno rinvenuto numerosi esemplari di pesce spada di varie dimensioni: in tutto centonovantadue esemplari per un totale di circa tremila e duecento chilogrammi.

Al comandante dell'imbarcazione è stata comminata una sanzione amministrativa di quattromila euro, mentre l’attrezzatura di pesca utilizzata - un palangaro con centonovantuno ami e sei  boe radarabili - e l’intero prodotto ittico (del valore commerciale complessivo di circa trentamila euro) sono stati sequestrati. È stata, inoltre, rilevata e sanzionata un’irregolarità nella composizione dell’equipaggio.

Circa la metà degli esemplari di pesce spada sequestrati, dopo il parere di idoneità al consumo umano rilasciato dal personale del Servizio Veterinario dell’Asl di Gallipoli, è stato donato a quindici enti e associazioni caritatevoli della zona di Gallipoli.

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