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Sparatoria all'alba dopo un violento pestaggio a Bari vecchia, in manette due fratelli di San Girolamo

Si tratta di un 21enne e un 17enne, che per i carabinieri sarebbero responsabili - in concorso - dei fatti avvenuti in piazza Chiurlia l'8 luglio scorso. Fondamentali le testimonianze dei presenti e le immagini delle telecamere

Finiscono in carcere due fratelli baresi, residenti a San Girolamo, fermati all’alba di oggi dai carabinieri del Comando provinciale di Bari perché ritenuti responsabili - in concorso - del pestaggio e del successivo scontro a fuoco avvenuto a Bari vecchia l'8 luglio scorso. Atto criminoso avvenuto per la precisione in piazza Chiurlia, dove rimase ferito, Filippo Cantalice, che aveva assistito al pestaggio.

La ricostruzione dei Carabinieri

I due, un 21enne e un 17enne, sono noti alle Forze dell'ordine. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, condotte dai Carabinieri sotto la direzione del procuratore della Repubblica del Tribunale per il Minorenni Ferruccio De Salvatore e del sostituto procuratore Marco D’Agostino della Procura della Repubblica di Bari, nella nottata dell'8 luglio avrebbero prima pestato - intorno alle 2:30 del mattino - brutalmente un ragazzo, con il quale avevano litigato poco prima. In sua difesa sarebbe intervenuto poi Cantalice, apostrofando il 17enne per i suoi comportamenti violenti.

Reazione che lo avrebbe infastidito, tanto da allontanarsi da piazza Chiurlia con il fratello, per poi farvi ritorno intorno alle 5 del mattino, in sella a una moto di grossa cilindrata e con i volti coperti. Il 17enne, secondo quanto ricostruito dai militari, si sarebbe avvicinato a lui con in mano una pistola, con la quale avrebbe poi sparato alla gamba destra di Cantalice, al culmine della violenta lite. Poi la fuga sulla moto guidata dal fratello maggiore, prima dell'arrivo della pattuglia del Nucleo Radiomobile dei carabinieri.

I militari hanno così raccolto le testimonianze e utilizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza della piazza per ricostruire l'identità dei due presunti aggressori. "Particolarmente inquietante  - spiegano - è proprio la figura del minorenne, il quale dal giugno 2018 si era reso latitante, essendosi sottratto ad un provvedimento dell’Ufficio del GIP presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, che sostituiva la misura del collocamento in comunità del giovane, con la custodia cautelare presso I.P.M. Fornelli del capoluogo". Il fratello maggiore - ora in carcere - dovrà rispondere di concorso nelle lesioni aggravate e nel porto e detenzione di arma comune da sparo, mentre il fratello minorenne - trasferito nell'istituto penitenziario minorile di Bari - dei delitti di detenzione e porto in luogo pubblico di arma comune da sparo, esplosione di un colpo nella pubblica via, lesioni aggravate ed altro.

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