Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Petruzzelli: il bilancio torna in attivo, aumentano spettatori e incassi

Fuortes: "Crisi superata, ci avviamo verso la fase di sviluppo". Nel 2012 incassi aumentati del 37,5%: "Grazie alla città che continua a venire a teatro"

Calano i costi e gli sprechi, aumentano spettatori e incassi e il bilancio della Fondazione Petruzzelli torna in attivo, con un utile stimato di 63mila euro nel 2012. A snocciolare dati e cifre del primo anno di commissariamento del politeama barese è lo stesso Carlo Fuortes: "Se i soci e soprattutto la città continueranno ad esserci vicino - ha auspicato - entro il 2013 risolveremo tutti i problemi finanziari: in nove mesi di commissariamento abbiamo fatto un grande lavoro e superato il crinale della crisi avviandoci verso la fase dello sviluppo".

Un risultato che, secondo il commissario, "sta nell'impegno di tutte le grandi professionalità che lavorano nella Fondazione, ma anche nella risposta della città che continua a venire a teatro, nell'aiuto degli sponsor e nel contributo dei soci".

E tra i dati positivi del 2012, oltre all'incremento del fondo ministeriale - passato da poco più di 7,5 milioni nel 2011 a circa 7,6 milioni nel 2012 - spicca proprio l'aumento del numero di spettatori e quindi di incassi. "Il numero degli spettatori, ognuno dei quali costa alla Fondazione 303 euro (430 nel 2011), - ha spiegato Fuortes - è cresciuto del 15,5% per un incasso totale aumentato del 37,5% (1.122.248 euro nel 2012 contro 816.413 euro nel 2011)". Nel corso dell'incontro è stato anche ricordato il contributo di 100mila euro erogato da un gruppo di 13 piccole e grandi aziende associate a Confindustria Bari-Bat.

Ma a contribuire al risanamento dei conti, ha sottolineato il commissario, è stata soprattutto la riduzione dei costi e il taglio degli sprechi: nel 2011 si erano registrati 17 milioni di costi e 15 milioni di ricavi, mentre nel 2012 i ricavi sono rimasti sostanzialmente analoghi ma i costi sono scesi del 20% circa, arrivando a poco meno di 14 milioni. Tra i costi tagliati, quelli per il personale scesi del 20,4% (da circa otto milioni a circa 6,3 milioni); per i servizi, che registrano un -19,4% (da 6,5 milioni a 5,2 milioni); e quelli per bollette, noleggi, affitti, diminuiti dell'11,3% (da 2,5 milioni a 2,2 milioni), facendo registrare un calo totale dei costi del 18,6% (da 17.106,490 euro del 2011 a 13.916,848 euro del 2012).

Numeri che, ha detto poi il commissario, disegnano una situazione finanziaria di "grande tranquillita", ma che - ha concluso Fuortes - potranno e dovranno migliorare ancora nel 2013.

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