Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Petruzzelli, la Cgil critica Fuortes. Dal Ministero via libera ai concorsi

Il sindacato attacca il commissario sui numeri del bilancio consuntivo 2012 e chiede la stabilizzazione dei lavoratori del teatro. Da Roma intanto arriva l'ok per l'assunzione a tempo determinato di coro e orchestrali

I numeri del bilancio consuntivo 2012 della Fondazione Petruzzelli, presentati nei giorni scorsi dal commissario Carlo Fuortes, non convincono la Cgil. Costi maggiorati, contributi aggiuntivi promessi e mai arrivati, i due milioni di euro della Regione che arrivano "in ritardo", lasciando pensare ad uno scontro politico che passa anche attraverso la gestione del Politeama barese. Insomma, per i responsabili della Cgil di Bari "da quando Carlo Fuortes è commissario straordinario della fondazione Petruzzelli, le cose stanno peggiorando".

IL RICARICO SUI COSTI DEL PERSONALE - Al centro delle critiche del sindacato, i numeri del bilancio consuntivo 2012, a cominciare da quelli relativi ai costi per il personale. "Per noi c'é stato un ricarico sui costi del personale di oltre un milione e trecentomila euro", ha spiegato in conferenza stampa il segretario generale della Cgil Bari, Pino Gesmundo, spiegando che "il costo del lavoro totale stimato dalla fondazione è di sei milioni e 933 mila euro, mentre quello calcolato da noi è di cinque milioni e 592mila euro". Un'altra discordanza rilevata dalla Cgil riguarda i costi stimati per i 22 amministrativi con contratto intermittente: per la fondazione sono circa 596mila euro, per la Cgil circa 618mila. E poi ci sono ancora, ad esempio, i 14 orchestrali a tempo determinato: per la fondazione costerebbero 770mila euro mentre la Cgil, moltiplicando i Cud di ognuno calcola 596mila euro. Ma non è tutto. "Il ministro per i Beni culturali Ornaghi - ha ricordato Gesmundo - qualche mese fa a Bari annunciò un aumento importante del contributo ministeriale ma ad oggi registriamo un minore incasso di 500mila euro del Fus (fondo unico per lo spettacolo) che nel bilancio è stato inserito per sette milioni e mezzo ma che ammonta in realtà a sette milioni". E poi ci sono di due milioni di euro aggiuntivi stanziati pochi giorni fa dalla Regione  che, rileva il sindacalista, avrebbe potuto farlo prima" evitando di fare aumentare il disavanzo nel bilancio della fondazione.

IL NODO DELLE STABILIZZAZIONI - Altro discorso affrontato dalla Cgil resta quello della stabilizzazione dei lavoratori del teatro, che chiede a tal proposito procedure di evidenza pubblica. La stessa procedura, ha ricordato Gesmundo, fu autorizzata in prima persona dallo stesso direttore generale del ministero per i Beni culturali nonché capo di Gabinetto, Salvatore Nastasi, quando era commissario del teatro San Carlo. Al momento - ha spiegato la Cgil - la pianta organica prevista dal ministero è di 172 unità (22 a tempo indeterminato e 14 con contratto in scadenza a fine dicembre), novanta dei quali (tra orchestrali e coristi) hanno già superato un concorso. "Anche loro - sottolinea Gesmundo - rischiano di perdere il lavoro". Per il segretario della Cgil, "se si procedesse con un bando europeo, si rischierebbe il collasso della fondazione, poiché ai vincitori dei concorsi si sommerebbero gli attuali 200 ricorsi per le stabilizzazioni".


DAL MINISTERO VIA LIBERA AI CONCORSI - Intanto proprio ieri la Fondazione ha reso noto che il Ministero ha autorizzato i concorsi per le assunzioni a tempo determinato di coro e orchestrali, i cui bandi saranno pubblicati nei prossimi giorni.

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