Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Petruzzelli, le maestranze pronte a occupare il teatro

Stamattina riunione dei lavoratori della Cgil Slc sulle stabilizzazioni: in 149 sono senza contratto. Il segretario Fuiano: "Vogliamo risposte immediate da Vendola ed Emiliano"

“Emiliano e Vendola non ci vogliono ascoltare? Allora siamo pronti a occupare il teatro”. Tecnicamente si parla più di un’assemblea permanente all’interno del politeama ma, stando a queste parole, pare che la sostanza non cambi.

La Slc Cgil di Bari è sul piede di guerra. Chiede, ormai da mesi, la stabilizzazione dei 149 precari (su 171 lavoratori) della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli. E con la mancata nomina del nuovo sovrintendente, da dicembre scorso, la questione s’è inasprita sempre più. A dare il colpo di grazia, due giorni fa, la riunione saltata del Consiglio di Amministrazione che avrebbe dovuto provvedere alla nomina del nuovo sovrintendente. E invece nulla: tutto è nelle mani del ministro Ornaghi.

Stamattina, il segretario del Sindacato Lavoratori Comunicazione, Tonino Fuiano, con il collega della Confederazione barese, Giuseppe Gesmundo, ha fatto il punto della situazione sui finanziamenti ottenuti dagli altri teatri (“Maggiori rispetto a quanto è arrivato a noi”) e sulla richiesta fatta dal governo di bandi per le assunzione delle maestranze. Bandi che però, a quanto sembra, sono rimasti lì, bloccati, perché “dal ministero non ci hanno mai risposto e non abbiamo potuto affrontare le assunzioni”.

Così il sindacato ha chiamato all’appello il presidente della Regione e il primo cittadino di Bari, nella sua duplice veste di numero uno dell’ente che gestisce il teatro di corso Cavour. “Ci devono dare delle risposte – continua Fuiano -. Non possiamo andare avanti così. Anche perché manca ancora una regolamentazione nazionale sulle stabilizzazioni all’interno delle Fondazioni Lirico Sinfoniche”. E qualora questi due esponenti politici non si facciano avanti e non aprano il dialogo, “noi siamo pronti a stabilizzarci all’interno del Petruzzelli in un presidio permanente”.

L’occasione per un confronto potrebbe arrivare domani, quando si dovrebbe riunire nuovamente il Cda. Ma, visti i precedenti di lunedì scorso, il condizionale è d’obbligo: è possibile che anche questo incontro vada deserto. A quel punto non ci saranno alternative: occupazione.

Fino a quando si parlava con Vaccari (ha lasciato la poltrona della Sovrintendenza per fine mandato il 17 dicembre scorso – ndr), abbiamo sempre avuto risposte. Con lui c’era un dialogo costruttivo”. E adesso? “Adesso invece non ci ascolta più nessuno e in queste condizioni è veramente difficile portare avanti un’intera stagione teatrale”. Per questo il sindacato s’è rivolto a Vendola ed Emiliano: “Da quando è andato via Vaccari, non s’è capito più nulla e noi abbiamo diritto di sapere cosa ne sarà della nostra professionalità qui dentro. Per questo abbiamo chiamato loro.  Fanno parte del Cda e ci devono dare risposte”.

Lo stappo che si è creato tra vertici della Fondazione e maestranze ormai sarà difficile da ricucire. Solo una soluzione in tempi rapidi potrà risolvere il problema. Ma anche la riunione del Cda di domani si prospetta traballante. Nel frattempo, la battaglia sindacale continua, anche con l’occupazione del Teatro Petruzzelli.

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