Cronaca

Petruzzelli, lettera aperta di Maazel. Il maestro risponde alle polemiche

Dai compensi per i concerti alla partecipazione dell'orchestra al festival di Castleton da lui diretto, Maazel scrive per replicare alle dichiarazioni del vicepresidente del cda Altieri: "Al Petruzzelli mi sono sentito un barese e ho deciso di venire incontro alle esigenze del Teatro"

Una lettera aperta per fare chiarezza, per spiegare la natura della sua collaborazione con la Fondazione Petruzzelli e replicare alle polemiche sui suoi compensi sollevate nei giorni scorsi dalle dichiarazioni del vicepresidente della Fondazione Trifone Altieri. Il maestro Lorin Maazel, tra i nomi di punta delle collaborazioni portate avanti dal teatro nell'era Emiliano-Vaccari, interviene così nella vicenda del commissariamento del teatro.

LA POLEMICA SUI CACHET - Il primo punto affrontato dal maestro nella sua lettera riguarda proprio la questione dei compensi ricevuti per i concerti diretti nel politeama barese. "I miei rapporti con la Fondazione Petruzzelli - scrive Maazel - sono regolati da regolari contratti, e per ogni “recita” o “concerto” il mio onorario è quello previsto dal top fee ministeriale moltiplicato per il numero di recite o concerti. Resta inteso che il mio abituale onorario è cosa ben diversa, essendoci delle leggi di mercato. Per il Teatro Petruzzelli e la città di Bari, che mi hanno accolto come un cittadino barese e in cui mi sono sentito un barese, ho deciso di venire incontro alle esigenze del Teatro barese".

L'ORCHESTRA AL FESTIVAL DI CASTLETON - Un altro passaggio della lettera riguarda i 500mila euro che la Fondazione avrebbe sborsato, secondo Altieri, per la partecipazione al festival organizzato dallo stesso Maazel. "Per quanto concerne il Festival di Castleton 2012, il 12 novembre è stata inviata una bozza di contratto dagli uffici della Chateauville Foundation, in cui era previsto che la Fondazione Petruzzelli si sarebbe fatta carico dei compensi dei musicisti e dei voli a/r, e Castleton Festival dell’alloggio e di 3 pasti giornalieri"."Durante la produzione di Carmen - continua Maazel - ho avuto modo di apprendere da Vaccari che era in discussione e in procinto di essere firmato un accordo tra la Fondazione e l’ente Regionale, che avrebbe finanziato i viaggi. Quindi lo stesso Vaccari mi aveva detto che non avrebbe potuto sottoscrivere il contratto di Castleton 2012 perché non lo aveva ancora sottoposto alla attenzione del Board della Fondazione Petruzzelli per le eventuali valutazioni".

LE COLLABORAZIONI IN PROGRAMMA - Nel concludere il suo messagio, Maazel ricorda le collaborazioni in programma nell'immediato futuro, ribadendo l'intenzione di continuare a collaborare con il Teatro. "Forse non molti possono comprendere il valore della orchestra che ha il Teatro Petruzzelli e le sue enormi potenzialità. Tra qualche settimana sarò nuovamente a Bari per il Barbiere di Siviglia e mi auguro di poter riprendere il cammino con il nuovo Commissario dott. Carlo Fuortes, e se del caso parlare con lui per trovare le soluzioni migliori per un futuro comune. Se lui lo vorrà e se la città di Bari lo vorrà"."Con tutto il mio cuore - ha concluso poi Maazel - sono vicino agli orchestrali e ai coristi e alle loro famiglie, sperando di poterli incontrare al più presto".

LA REPLICA DI ALTIERI - Ma secondo il vicepresidente della Fondazione e della Provincia di Bari Nuccio Altieri, le parole di Maazel in realtà non fanno che confermare ile sue dichiarazioni. "Due giorni fa - afferma Altieri - Emiliano diceva che il compenso di Maazel era troppo basso per essere dichiarato, ieri era diventato il massimo consentito dai parametri ministeriali (quindi 126mila euro per produzione) oggi se non fosse intervenuto Maazel forse avrebbe detto che era legato allo spread e quindi soggetto a cambiamenti!". "Maazel, finalmente chiarisce - prosegue - che la partecipazione al Festival di Castelton, è stata concordata e sviluppata con Vaccari ed Emiliano, annunciata in pompa magna in conferenza stampa l'anno scorso, pur non essendo mai stata portata all'attenzione del cda (vi pare poco)! Inoltre con molto candore dice che per l'impegno dell'Orchestra in Virginia, Maazel non avrebbe pagato nulla, anzi anche i voli sarebbero stati a carico della Fondazione, magari pagati dalla regione!".

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