G7, 600 occhi elettronici e 1500 uomini sorveglieranno la città: in campo anche i droni

Questa mattina il questore Carmine Esposito ha spiegato le misure di sicurezza che saranno attivate dall'11 maggio per il summit dei ministri dell'Economia e delle Finanze

Sarà un G7 costantemente videosorvegliato, almeno a giudicare dagli apparati tecnologici messi in campo dalle Forze dell'Ordine per monitorare e tenere sotto controllo la città durante il summit dei ministri dell'Economia e delle Finanze. A spiegarlo è stato il questore Carmine Esposito durante l'incontro tenutosi questa mattina nella Questura di Bari. Operative saranno quasi 600 telecamere, tra droni, rete di videosorveglianza e smartphone in dotazione agli agenti.

A coordinare le attività sarà la 'sala situazioni' situata all'interno della Questura, per fronteggiare eventuali situazioni di pericolo con l'ausilio dei circa 1500 uomini che ogni giorno sorveglieranno la città, con particolare attenzione ai cosiddetti obiettivi sensibili: vie di accesso alla città, porto, aeroporto e stazioni ferroviarie, oltre alle zone dove stazioneranno i ministri e le delegazioni, il Castello Svevo e l'Hotel delle Nazioni dove soggiorneranno

Continueranno ad essere impiegate le misure anti terrorismo già operative in questi giorni, ovvero le barriere New Jersey e i blocchi di cemento anti-tir.

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"Abbiamo attivato massimi sistemi di sicurezza - ha spiegato il questore -, ma riteniamo ingiustificato l'allarmismo che si sta diffondendo in città. La nostra intelligence è al lavoro per prevenire qualsiasi evento di pericolo". Sorvegliati speciali anche i partecipanti agli eventuali cortei che saranno organizzati: "Garantiremo a tutti, anche ai dissidenti, - ha concluso Volpe - il diritto di manifestare e protestare perché è un segno di rispetto verso la diversità delle opinioni, ma la contestazione non deve mai sfociare in forme di intolleranza o peggio di violenza, altrimenti saremo pronti a ripristinare il rispetto della legge ad ogni costo".

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