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Lavori bloccati in piazza Diaz a Ceglie, ok della Soprintendenza al nuovo progetto: modifiche dopo la scoperta delle antiche cisterne

La scoperta di un ambiente ipogeo risalente all'Ottocento ha reso necessaria una revisione del piano di riqualificazione: a giorni un nuovo sopralluogo per la ripresa dei lavori. Tempi più lunghi per il giardino in via Quaranta

I lavori in piazza Diaz, a Ceglie, sono ormai fermi da giugno scorso. Da quando cioè, nel corso dei primi scavi per la riqualificazione della piazza, un cedimento nella pavimentazione svelò l'esistenza di un ambiente ipogeo, risalente all'Ottocento. Una scoperta che ha inevitabilmente bloccato il cantiere, in attesa di ulteriori rilievi e valutazioni di tecnici ed esperti. Ora qualcosa sembra finalmente sbloccarsi, con l'ok della Soprintendenza, arrivato nei giorni scorsi, alle modifiche al progetto. La novità è emersa questa mattina nel corso di un incontro che si è tenuto nella sede del IV Municipio, presieduto dalla presidente Grazia Albergo, con l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso e i tecnici comunali.

Come cambia il progetto di piazza Diaz

"Attraverso l’indagine condotta con i georadar - spiega Galasso - è stata determinata la reale consistenza delle cisterne, per cui è stato necessario modificare la disposizione inizialmente prevista degli alberi e degli arredi. Data l’impossibilità di scavare in corrispondenza delle cavità sottostanti, i 6 alberi saranno piantumati su due diversi allineamenti, uno parallelo e l’altro perpendicolare a corso Vittorio Emanuele. Vicino le alberature saranno collocate le panchine previste dal progetto. Sarà anche predisposta un’area giochi, con un castelletto e due attrezzi ludici a molla, leggermente decentrata rispetto alla posizione centrale originaria. La superficie sarà distinta in due parti, utilizzando sia le basole nuove sia quelle vecchie. Queste ultime saranno utilizzate per riprodurre una campitura equivalente al perimetro corrispondente alle cavità sottostanti, cui si potrà accedere attraverso una botola. Anche la disposizione dei pali dell’impianto di illuminazione sarà diversa rispetto al progetto originario in quanto seguirà la nuova disposizione degli arredi. I posti auto preservati restano quattro, uno dei quali per persone con disabilità. Ai quattro angoli della piazza saranno realizzati degli scivoli. Martedì prossimo i tecnici comunali e i responsabili dell’impresa effettueranno un sopralluogo propedeutico alla ripresa dei lavori, che dovrebbero durare quattro mesi circa". "L’incontro di oggi - commenta la presidente del Municipio Grazia Albergo - testimonia l’attenzione che questa amministrazione municipale e il Comune hanno dedicato alla situazione di via Manzari e piazza Diaz, dialogando costantemente con l’obiettivo di restituire questi luoghi alla cittadinanza".

La situazione del cantiere in via Manzari

Sembra ancora in completo stallo, invece, la situazione del cantiere di via Manzari, dove i lavori per la realizzazione di una piccola area verde sono stati bloccati dal ritrovamento di diverse sepolture a fossa, databili tra il V e il III sec. a.C.. "Per quanto riguarda il giardino di via Manzari - afferma l'assessore Galasso - la Soprintendenza ha confermato invece che occorre sbancare l’intera area interessata dal giardino (un intervento di cui si era parlato già a giugno scorso, ndr) per accertarsi che non vi siano altri reperti archeologici nel sottosuolo. Gli scavi, della profondità di circa un metro e trenta centimetri, consentiranno di stoccare temporaneamente il materiale nell’area parcheggio accanto alla scuola Manzoni-Lucarelli, in modo tale da poterlo riutilizzare per riempire nuovamente l’area di scavo dopo gli accertamenti della Soprintendenza. Se dovessero emergere nuovi reperti significativi o corredo funebre da conservare a cielo aperto, il materiale di scavo verrà conferito in discarica. La nuova conformazione del giardino, dunque, sarà definibile e quindi nota soltanto dopo aver completato gli scavi, che riprenderanno entro fine mese". 

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