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L'odissea senza fine di piazzetta dei Papi, spunta l'intoppo in dirittura d'arrivo: "Ditta in liquidazione per la crisi covid"

L'assessore Galasso: "In questi giorni non stiamo ricevendo risposte alle sollecitazioni da noi inviate. Per questa ragione abbiamo consegnato una diffida chiedendo di procedere allo smantellamento delle recinzioni"

Una vera e propria odissea senza fine, con un ultimo ostacolo proprio in dirittura d'arrivo: la rinnovata piazzetta dei Papi nel quartiere Poggiofranco di Bari può attendere. A complicare le cose ci ha pensato la pandemia di covid-19 che nelle scorse settimane ha mandato ko la ditta di lavori vincitrice del bando comunale per la riqualificazione di un giardino simbolo del quartiere, frequentato da anziani, giovani e bambini. Un'area chiusa da troppi anni con lavori cominciati e proseguiti a singhiozzo dalla primavera del 2019. All'inizio del 2020 tutto sembrava poter filare liscio verso la riapertura: panchine montate, impianto d'illuminazione collaudato e funzionante, pavimentazione dell'area giochi installata in attesa delle giostrine (attualmente in produzione). Il lockdown, invece, ha bloccato tutto, provocando uno stop forzato ai lavori e mettendo in difficoltà la ditta incaricata.

Il cantiere fermo aveva provocato ulteriori proteste da parte dei residenti anche per via dell'erba altissima e della sporcizia attorno alle recinzioni. Questa mattina il Comune ha dislocato la Multiservizi per ripulire la zona e ripristinare accettabili condizioni di decoro: "Abbiamo provveduto - spiega a BariToday l'assessore cittadino ai Lavori Pubblici, Giuseppe Galasso - allo sfalcio dell'erba e alle pulizie generali. Purtroppo l'impresa che ha eseguito i lavori è in liquidazione non avendo superato indenne il periodo covid. In questi giorni non stiamo ricevendo risposte alle sollecitazioni da noi inviate. Per questa ragione abbiamo consegnato una diffida chiedendo di procedere allo smantellamento delle recinzioni".

Se la ditta non risponderà in tempi brevi il Comune prenderà provvedimenti: "In quel caso - rimarca Galasso - eseguiremo noi ma in danno nei confronti dell'impresa. Al momento il nostro principale obiettivo è quello di rimuovere le recinzioni e consentire la fruizione della piazza, al momento praticamente pronta". L'unica area da completare, infatti, è quella delle giostrine: "I giochi - aggiunge l'assessore - sono in produzione e non sono stati pagati dal Comune alla ditta, quindi stiamo valutando come procedere rispettando le normative avendo comunque le risorse in tasca". I tempi, però, non sembrano essere certi, quanto meno per una prima riapertura della piazzetta. Troppo rischioso fare previsioni su un cantiere travagliato e pieno di sorprese negative spuntate nel corso degli anni. L'auspicio del Comune è, in ogni caso, quello di risolvere la questione  in tempi brevi, in modo da non sprecare un'estate con la piazzetta chiusa e desolata.

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