Cronaca

Dimentica il quaderno a casa, la maestra lo insulta e lo prende a calci

Sotto accusa una maestra di scuola elementare di 52 anni, indagata dalla Procura per aver insultato e picchiato un suo alunno, un bambino di nove anni, provocandogli lividi al collo e su una guancia

Avrebbe insultato, picchiato e sbattuto contro il muro un suo alunno, un bambino cinese di nove anni, colpevole di aver dimenticato a casa il quaderno con i compiti. L'episodio sarebbe avvenuto all'incirca un mese fa nella scuola elementare di un Comune della Murgia barese. Sotto accusa una maestra di 52 anni, indagata dalla Procura di Bari per maltrattamenti su minori, in seguito alla denuncia presentata dalla mamma dell'alunno.

La maestra avrebbe "punito" il bambino, che aveva dimenticato a casa il quaderno dei compiti, afferrandolo per una guancia e schiaffeggiandolo sul collo con l'altra mano, per poi spingerlo contro un muro, dandogli calci al sedere e insultandolo davanti agli altri alunni. A raccontare ai genitori il maltrattamento subito è stato lo stesso bambino, giunto a casa in lacrime. La mamma lo ha quindi accompagnato in ospedale dove gli sono state riscontrate le lesioni compatibili con gli schiaffi, giudicate guaribili in quattro giorni. Quindi è scattata la denuncia.

Secondo quanto si è appreso finora, gli inquirenti hanno già convocato e ascoltato gli altri bambini della stessa classe, che avrebbero confermato l'episodio. Alcuni di loro avrebbero anche raccontato di aver subito precedentemente trattamenti simili da parte della stessa insegnante.

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