Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca Carrassi

Minacce e pugni dopo l'incidente per farsi pagare i danni: in manette due trentenni

L'episodio lo scorso 25 gennaio a Carrassi. I due arrestati - di 31 e 35 anni - avevano aggredito e picchiato due ragazzi dopo un incidente, pretendendo il pagamento di 300 euro per la rottura di uno specchietto retrovisore

Lesioni, tentata estorsione e violenza privata in concorso: di queste accuse dovranno rispondere due giovani baresi, Paolo Milano, 31 anni, e Alberto Lanave, 35 anni, arrestati nei giorni scorsi dalla polizia su disposizione del Gip del Tribunale di Bari.

I due uomini sono accusati di aver aggredito e picchiato due ragazzi, tentando di estorcere loro del denaro dopo un presunto incidente. I fatti risalgono allo scorso 25 gennaio.

A bordo di una Yaris, i due avevano avvicinato quattro ragazzi che si trovavano a bordo di una Bmw, accusandoli di aver rotto lo specchietto retrovisore esterno dell'auto, e pretendendo il pagamento di 300 euro in contanti come risarcimento.

I quattro giovani avevano spiegato di non avere il denaro a disposizione, e si erano impegnati a sporgere regolare denuncia affinchè l'assicurazione provvedesse al pagamento del danno. Ma l'atteggiamento dei due si era fatto semprepiù minaccioso, fino a quando il 35enne aveva sferrato un pugno sul volto di uno dei ragazzi, rompendogli gli occhiali e provocandogli una profonda ferita ad un occhio, mentre il 31enne colpiva sulla testa un altro dei presenti usando lo specchietto retrovisore che si era staccato dall'auto.

Le vittime, per sfuggire ai due aggressori, si erano quindi dileguate in auto, per poi recarsi al Pronto soccorso, dove al ragazzo colpito dal pugno, poi ricoverato in prognosi riservata, è stato diagnosticato lo "scoppio del bulbo oculare con prolasso di membrane".

Grazie alle testimonianze delle vittime, alle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza di alcuni negozi della zona, e all'analisi dei tabulati telefonici, i poliziotti sono riusciti a risalire ai due aggressori, rintracciando anche la Toyota Yaris di colore grigio chiaro indicata dalle vittime e condotta da Lanave.

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