Ferito con una sciabola per 'punire' il furto di droga: in manette altri 3 componenti del commando

Agli arresti Giuseppe Esposito, Gabriele Lago e Antonio Denis Mineccia. Il 28 aprile in cinque avevano assaltato la casa di Donato Ruggieri per farsi restituire lo stupefacente, riducendolo in fin di vita

Le immagini delle telecamere di sorveglianza (fonte Polizia)

Finiscono agli arresti anche gli ultimi componenti della banda che il 28 aprile scorso aveva assaltato l'abitazione del 39enne Donato Ruggieri, provando anche ad ucciderlo con una sciabola per vendicare il furto di diversi quantitativi di droga. Agli arresti sono finiti in mattinata due 20enni, Giuseppe Esposito e Gabriele Lago - il primo incensurato - e il 22enne Antonio Denis Mineccia: il personale della Sezione Omicidi della Squadra mobile ha applicato l'ordinanza di misura cautelare emessa dal gip di Bari con l'accusa di tentato omicidio. Si chiude così il cerchio sull'inchiesta che aveva portato a fine aprile all'arresto di due persone: il 69enne Antonio Mineccia e il 63enne Giuseppe Cervellera, attualmente in carcere.

I fatti contestati

A ricostruire i fatti che avevano portato al tentato omicidio di Ruggieri, è stata la Squadra Mobile della polizia. Tutto era partito dal furto di cocaina e marijuana compiuto dalla vittima nella serata del 27 aprile: la droga era nascosta nella roulotte in cui viveva Giuseppe Cervellera, vicino a strada Santa Caterina. Dopo varie telefonate per farsi restituire lo stupefacente, Cervellera e i suoi complici avevano compiuto un assalto armato nell'abitazione della vittima, in via Cotugno a Poggiofranco, la sera successiva. Una scena da film: dopo aver demolito calci il portone d’ingresso dello stabile e la porta d’ingresso dell’appartamento della vittima, hanno fatto irruzione, per poi bloccare la fidanzata dell'uomo che era nell'appartamento e colpire con numerosi fendenti al tronco e agli arti inferiori Ruggieri con una sciabola, recidendogli così l'arteria femorale.

Le immagini: il video del blitz del commando

Poi il commando è fuggito e la vittima è stata portata al Pronto Soccorso dalla fidanzata e - in un primo momento - anche dal più anziano degli arrestati. Al Policlinico è stato sottoposto - ancora in stato di shock emorragico - a due interventi. In stato di coma è stato poi ricoverato per diversi giorni nel reparto di terapia intensiva. Le successive indagini hanno portato prima ad arrestare Mineccia e Cervellera, per poi portare all'identificazione del resto degli aggressori. Durante le perquisizioni effettuate in mattinata nell'autovettura di Antonio Mineccia - attualmente in carcere a Bari - sono stati ritrovati anche 150 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e tutto l’occorrente per il confezionamento delle dosi. Gli altri due arrestati sono attualmente ai domiciliari.

I reati contestati vanno dal tentato omicidio alla violazione di domicilio aggravati, in concorso. Ad Antonio Denis Mineccia è stato altresì contestato il reato di evasione, per aver commesso i fatti mentre era sottoposto, per altra causa, alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

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