Cronaca San Girolamo - Fesca / Via San Francesco alla Rena

Pineta San Francesco: dopo le 18 il parco resta al buio

Il consigliere del Pd, De Carne, denuncia la situazione all'interno del polmone verde tra la zona Fiera e il quartiere di San Girolamo: "I cavi elettrici vanno in corto e tutto si spegne. Non è ammissibile per un parco che chiude alle 22"

La pineta San Francesco

Niente luci dopo le 18 e recinzione esterna divelta a causa di un albero caduto da settimane. E’ la situazione che si apre davanti agli occhi di chiunque vada alla Pineta San Francesco (la metà vicina ai campetti da calcio), unica area verde tra la zona Fiera e il quartiere San Girolamo.

La denuncia arriva direttamente dal consigliere del Pd al Comune, Francesco De Carne che, dopo aver portato la questione anche in Consiglio durante l’ultima seduta e non aver avuto risposte (“Dopo le mie dichiarazioni sul tema, me ne sono andato”), spiega: “La situazione lì è insostenibile. Non è possibile che dopo una certa ora i cittadini debbano andare via perché viene a mancare la luce. Il parco è aperto fino alle 22 e fino a quell’ora ci vuole la luce”.

Ma come mai l’illuminazione pubblica si spegne? “Non lo so perché. Il punto è che spesso i cavi elettrici vanno in corto”. E come mai? L’esponente della maggioranza, dopo consultazioni con tecnici e ingegneri, analizza: “Mi hanno detto che i collettori non entrano direttamente nel palo ma vanno in pozzetti dal quale si distribuisce l’energia. Se questi pozzetti si bagnano (cosa che accade spesso soprattutto d’inverno – ndr), la corrente elettrica va in corto e l’impianto si blocca”. Per cui niente luci. “No, niente luci. E questo è inammissibile se consideriamo prima di tutto che quello è l’unico polmone verde della zona”. Inoltre “alla Pineta ci vanno tantissime persone, cittadini che vogliono rilassarsi o, dopo una giornata di lavoro, vogliono farsi una corsetta. Non possono lasciare la pista di jogging alle 18, come non possono continuare a correre perché rischierebbero di cadere o inciampare”.

Allora la domanda sorge spontanea: ha sollecitato l’assessorato alle Opere Pubbliche? “Si, ho parlato più volte con Lacarra ma non ci sono state risposte concrete”. E chiede: “Io voglio sapere chi fa la manutenzione in quella pineta ma soprattutto, di chi sono le responsabilità tecniche”.

De Carne, poi, rincara la dose: “In pineta, la situazione complessiva è disastrosa. Ci sono erbacce alte, piante secche e malandate, palme attaccate dal punteruolo rosso, e topi. Chi vigila? Perché gli addetti della Multiservizi passano solo per chiudere i cancelli e non fanno un sopralluogo giornaliero?”. Eppure, due anni fa, il Comune ha stanziato 182mila euro per la manutenzione del polmone verde: “La manutenzione degli impianti è stata fatta male perché non è possibile che le luci si spengano a una certa ora lasciando tutti i fruitori con un pugno di mosche in  mano”. E quest’altro problema della recinzione? “La ringhiera è divelta a causa del maltempo degli ultimi giorni. Tutto è caduto sul marciapiede di via Napoli e nessuno è andato a mettere le cose a posto. E’ possibile stare così?”

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