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La segnaletica della pista ciclabile sul lungomare

La segnaletica della pista ciclabile sul lungomare

Piste ciclabili, aree pedonali e 30 nuovi spazi pubblici per allenarsi, mangiare e socializzare: presentato 'Bari Open Space'

Gli interventi, spiegati in una diretta social dal sindaco Decaro, vogliono ripensare la mobilità e i luoghi cittadini nel post emergenza Covid-19

Trasporto pubblico locale contingentato, monopattini elettrici in sharing, rete di percorsi pedonali e ciclabili 'tattici'. E ancora: più spazi pubblici dotati di attrezzature sportive, giardini e aree per il pic-nic. Sono solo alcune delle novità previste dal progetto 'Bari Open Space', presentato in diretta social dal sindaco di Bari, Antonio Decaro. In campo saranno messe una serie di azioni relative alla mobilità sostenibile e allo spazio pubblico, per ripensare i luoghi della città dopo l'emergenza Covid.

"Il lockdown, a Bari come nel resto d’Italia, ha determinato infatti una crisi generalizzata di carattere economico, culturale e sociale, che è prevedibile produca effetti negativi anche nel medio e lungo periodo - ricorda il Comune in una nota - Uno shock che ha colpito la strategia programmatica della città di Bari, centrata sullo spazio pubblico, sul verde e sui servizi di prossimità, ma che allo stesso tempo ne ha fatto emergere i caratteri di resilienza". Da qui l'idea di trasformare l'emergenza in un'opportunità di riorientare positivamente alcuni obiettivi verso il futuro, per sottoporre a verifica l’idea di città portata avanti dall’amministrazione comunale, modificando o accelerando alcuni processi in corso.

Le azioni pilota del programma

Si dividono in due sezioni, le azioni pilota del programma: 'a muoversi' e 'a stare'. Punto centrale della prima sezione è l'ampliamento delle piste ciclabili: al momento sono 30,75 i chilometri di ciclabile in città e se ne stanno realizzando altri 57,15 (+185%). Tra i luoghi citati nella presentazione del progetto, c'è il lungomare Nazario Sauro, che potrebbe ospitare un percorso ciclabile segnaletica orizzontale e verticale dedicata (con spazi dedicati alle bici, a coloro che attendono gli autobus e le carreggiate per i mezzi a motore) e una zona pedonale allargata.

Per la sezione 'A stare', invece, è previsto un piano di 30 interventi di urbanistica tattiva nei 5 municipi. Tra questi, possiamo citare l'allestimento di aree temporanee per spettacoli all'aperto, aree attrezzate all'aperto per lo sport, nuovi luoghi di socializzazione dedicati ai più piccoli, per la consumazione di cibi e bevande a distanza di sicurezza e aree pedonalizzate in quartieri poveri di spazio pubblico. Le aree interessate dagli interventi sono indicate nel file in allegato all'articolo.

Decaro: "Vivremo la città evitando assembramenti"

"Abbiamo bisogno di più spazio - dichiara il sindaco Antonio Decaro -. Questo è l’assunto da cui siamo partiti quando abbiamo cominciato a lavorare a questo piano. La nostra vita negli ultimi mesi è cambiata e, insieme ad essa, deve cambiare la nostra città. Abbiamo utilizzato il tempo in cui la città si è fermata per ripensare modelli e spazi nuovi per muoversi e vivere la città. Da qui nasce l’idea di Bari Open Space, un grande piano per la mobilità sostenibile e la vivibilità dello spazio pubblico. Dobbiamo offrire ai cittadini la possibilità di muoversi da un posto all’altro senza per forza utilizzare il trasporto pubblico e senza dover necessariamente ricorrere al mezzo privato, così come dobbiamo offrire loro più spazi pubblici all’aperto per dare a tutti la possibilità di vivere la città evitando di congestionare alcuni luoghi che, per loro natura, tendono a favorire gli assembramenti. Grazie ai nuovi dispositivi emanati dal Governo si potrà intervenire in maniera più veloce attraverso modalità cosiddette ‘light’, leggere, utilizzando semplicemente la segnaletica e non intervenendo sulla struttura dei luoghi. Questo ci permetterà di avviare in tempi brevi almeno la prima fase operativa del piano, che vogliamo condividere con i cittadini, con i professionisti, con le associazioni e con tutte quelle persone che vorranno offrire il proprio contributo per migliorare la condizione attuale e dar vita a un modello nuovo di città, che sia innanzitutto accogliente e sicura per i suoi cittadini. Bari, come sta accadendo in tutte le altre città d’Italia, ha voglia di ripartire, ricominciare e tornare a vivere, e noi abbiamo il dovere di offrire alla città una prospettiva di futuro e di sviluppo”.
 

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