Cronaca

Droga a Bari, la Procura chiede condanne a distanza di 26 anni dal primo reato

Il processo è iniziato nel 2012, i fatti contestati sarebbero stati compiuti fra il 1998 e il 2004

La prima udienza del processo si celebrata nel 2012. Si è avviato oggi a Bari alla fase conclusiva, con le richieste di condanna, il processo per 34 imputati accusati a vario titolo di associazione mafiosa finalizzata al traffico e alla detenzione di stupefacenti. Contestati anche reati in materia di armi. I fatti oggetti del dibattimento risalgono a 26 anni fa, i più recenti a 20: diversi reati, riporta l'Ansa, sarebbero ormai prescritti.

I pm baresi ha chiesto condanne, per un totale di quasi 450 anni di reclusione.

In particolare, ad alcuni imputati è contestato l'aver fatto parte (come promotori, affiliati o partecipi) del clan 'Velluto' dei quartieri San Pasquale e Carrassi di Bari. Il sodalizio sarebbe stato diretto, secondo l'accusa, da Domenico Velluto e Giovanni Fasano.

L'associazione, che avrebbe operato anche nel quartiere Poggiofranco, sarebbe stata finalizzata soprattutto al traffico di droga e avrebbe avuto articolazioni anche nei comuni di Capurso, Acquaviva delle Fonti, Monopoli e Corato.

Le richieste sono arrivate oggi al termine dell'udienza svolta dinanzi al tribunale di Bari: ad alcuni imputati sarebbero contestati fatti risalenti addirittura al 1998, la maggior parte degli addebiti sarebbe compreso tra il 2002 e il 2004.

Nel processo era coinvolto anche il pusher e pr Francesco Vitale, morto a Roma nel febbraio 2023, a 45 anni, dopo essere precipitato dal balcone di un appartamento nel quartiere Magliana. Per il suo omicidio la Procura di Roma ha recentemente chiesto tre condanne a 18 anni. Per il padre Domenico è stata chiesta la condanna a 10 anni e 4 mesi di reclusione.

Le pene più alte (30 anni) sono state chieste per Domenico Velluto e Giovanni Fasano. Il pm della Dda, Fabio Buquicchio, ha chiesto la condanna a 26 anni per Carlo Biancofiore, a 25 per Francesco Buono e Mario Di Gioia, a 23 anni e 8 mesi per Angelo Spano, a 22 anni per Giovanni Belviso. Per gli altri imputati sono state chieste condanne dai 18 anni e 8 mesi ai 2 anni di reclusione. Molti capi di imputazione sono caduti in prescrizione, per quattro imputati è stata chiesta l'assoluzione per prescrizione dei reati. La sentenza è prevista per il prossimo 31 ottobre dopo le repliche delle difese.

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