Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Gli studenti lanciano il merchandising online con logo 'Uniba', interviene il rettore: "Non concessa l'autorizzazione"

Con una lettera ufficiale dell'Avvocatura del rettorato, è stata diffidata l'associazione studentesca e la società che sta vendendo i prodotti, perché contro le 'Linee guida per la concessione patrocinio e utilizzo logo Uniba'

C'è il panzerotto con la birra Peroni, sovrastati dalla scritta 'Hard Study' (sulla falsariga di Hard Rock), oppure il logo bianco circondato di rosso, su un motivo di panzerotti che si ripetono su tutto il tessuto, ricalcando il modello dell'abbigliamento targato Supreme. In altri è presente la scritta 'Scuola di Medicina' o il Tritone che sorregge il bastone di Esculapio, tutti riproducibili su tazze, felpe, magliette e altro merchandising. Fin qui nessun problema, se non fosse che i loghi scelti dall'associazione studentesca 'Unidea' di Bari per i prodotti da vendere su un sito di e-commerce online, contengano anche la parola 'Uniba'.

La diffida del rettore

Una decisione che già al lancio del sito - pubblicizzato a novembre scorso anche con un post sui social - aveva creato più di un malumore tra le altre associazioni studentesche, soprattutto quelle attive nella Scuola di Medicina nel Policlinico, visto che diverse immagini stampabili si riferiscono direttamente a loro. L'Ateneo barese, infatti, aveva già deciso di utilizzare i loghi ufficiali e la scritta 'Uniba' per il merchandising ufficiale, seguendo l'esempio lanciato dal Politecnico con il Poliba Store. A bloccare la vendita dei gadget è ora intervenuto ora anche il rettore dell'Università degli Studi 'Aldo Moro' di Bari, Stefano Bronzini, che attraverso l'ufficio avvocatura di Ateneo, ha diffidato il 31 dicembre scorso con una lettera ufficiale - che BariToday ha potuto leggere - l'associazione studentesca e il portale che ha messo online il merchandising nell'utilizzo del logo Uniba.

"Non risulta rilasciata alcuna autorizzazione all'utilizzo del marchio ovvero di altri segni distintivi riconducibili a questa Università" si legge nella lettera, che diffida poi "a proseguire qualsivoglia utilizzo dei predetti segni difensivi e, nel contempo, si invita a fornire documentati chiarimenti a riguardo".

Il divieto imposto dal regolamento

"Era solo questione di tempo prima che succedesse" si vocifera tra i corridoi dell'Ateneo. L'uso della parola 'Uniba', infatti, non rientrerebbe nelle prescrizioni delle 'Linee guida per la concessione patrocinio e utilizzo logo Uniba' pubblicate dall'Università. Le quali spiegano chiaramente che il logo (in cui rientra anche la denominazione dell'università) può essere concesso solo in alcuni casi: 1) convegni, congressi, conferenze, seminari; 2) iniziative di studio, di ricerca e di documentazione; 3) pubblicazioni e raccolte di saggi; 4) eventi, manifestazioni e attività scientifiche, culturali, educative, sportive e sociali e 5) prodotti editoriali cartacei (come ad esempio pieghevoli, locandine, brochure) o multimediali (come ad esempio siti web, video, social media). Sempre previa autorizzazione, che in questo caso non è stata rilasciata.

A novembre l'associazione spiegò che la scritta Uniba stava a indicare 'Universitari di Bari' e non 'Università di Bari', come molti criticavano. Intanto, nonostante l'avviso del rettore, il portale al momento è ancora attivo.

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