Cronaca

Mense scolastiche, Ladisa scrive a sindaco e assessore: "Venite a controllarci"

In una lettera aperta, l'azienda che gestisce il servizio di refezione scolastica lancia il suo invito in risposta "al clima di psicosi" sorto in seguito alla segnalazione di alcuni episodi, su cui Ladisa torna per fare chiarezza. Intanto questa mattina alcune mamme della scuola Bonghi hanno potuto accedere, senza alcun preavviso, al Centro cottura, per verificare di persona le fasi della produzione

"Un Open Day illimitato, attraverso verifiche costanti e senza preavviso", per avviare "un monitoraggio continuo" della qualità del servizio fornito dall'azienda. E' l'invito che Ladisa spa, la ditta che gestisce il servizio di refezione scolastica, ha rivolto con una lettera aperta al sindaco e all'assessore Paola Romano. Un modo per rispondere a quello che l'azienda definisce un "ingiustificato clima di psicosi" sulle mense scolastiche, creatosi dopo la segnalazione di alcuni episodi, poi chiariti dalla stessa azienda.

Questa mattina, inoltre, alcune mamme che si erano presentate spontaenamente presso il Centro cottura dell'azienda, hanno potuto accedere all'impianto per visitarlo.

Di seguito il comunicato diffuso da Ladisa in merito al 'sopralluogo' delle mamme, e all'invito rivolto a sindaco e assessore per visitare l'impianto.

"Nella mattinata di oggi, alcune mamme della scuola Bonghi di Bari, hanno visitato a sorpresa il centro cottura di Ladisa Spa, alla Zona industriale. Hanno chiesto di accedere all’interno dell’impianto, cosa che è stata consentita: hanno così potuto verificare di persona le fasi del ciclo produttivo, il metodo di lavorazione, il processo di qualità in modo da farsi portavoce presso gli altri genitori.

Nell’occasione è stato chiarito anche l’equivoco sorto nella giornata di ieri quando, probabilmente per alcuni chicchi di riso bruciacchiato trovati in un piatto – frutto di un rimescolamento nel cuocipasta del centro cottura in cui sono stati trattati decine di chili di pasta destinati ad altre scuole – sono stati impropriamente scambiati per insetti. Circostanza, si ribadisce, non veritiera che ha suggerito alle addette di sostituire il piatto: nulla, insomma, che potesse giustificare una informativa impropria ai genitori diventando un megafono anche da parte di rappresentanti delle istituzioni alimentando in maniera ingiustificata il clima di psicosi che  danneggia il servizio.

Ladisa Spa ribadisce che si occupa della preparazione dei pasti, non ha manipolazione sui prodotti confezionati da terzi e che la distribuzione è affidata al personale di altra ditta, la Cooperativa Solidarietà e Lavoro. Inoltre, per quanto riguarda gli episodi segnalati in questi giorni, si ricorda che:
1)    La crostatina – sigillata – non è stata prodotta da Ladisa Spa ma da una primaria azienda italiana (Dolciaria Val D’Enza) che non ha rilevato alcun problema sul lotto ci circa 100mila crostatine, risultando comunque immune da irregolarità previa verifica dei Nas di Parma. I Nas di Bari hanno verificato il corretto rispetto delle procedura di autocontrollo di Ladisa Spa. Inoltre, gli esami eseguiti sui campioni da parte di due laboratori certificati (uno pubblico) hanno confermato la salubrità della merendina. L’azienda produttrice della crostatina ha precisato che l’eventuale problema riscontrato probabilmente è stato frutto di una anomalia temporanea nella sigillatura
2)    Il panino – anch’esso sigillato – non è prodotto da Ladisa Spa ma da Forte, primaria azienda di panificazione della provincia di Bari, certificata e di qualità. Anche in questo caso su 96mila panini , il problema è stato rilevato su un solo panino, che peraltro non è stato possibile campionare come previsto dalla procedure. Anche in questo caso, Ladisa, è estranea ad eventuali responsabilità imputabile – ove esistenti – a terzi.

Ladisa Spa, inoltre, comunica di aver inviato nella giornata di oggi al sindaco Decaro e all’assessore Paola Romano, una lettera (https://www.ladisaristorazione.it/it/comunicati.aspx?id=271) con la quale chiede di avviare un monitoraggio continuo nell’impianto produttivo organizzando un Open Day illimitato attraverso verifiche costanti e senza preavviso, invitando gli stessi a verificare di persona il processo di produzione.. Un’operazione verità, a conferma della trasparenza che contraddistingue l’attività di Ladisa Spa, che fa bene non solo all’azienda ma soprattutto alla città e a migliaia di cittadini".
 

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