Al Policlinico riparte (nel rispetto delle misure anti-Covid) il cantiere di Asclepios 3: ospiterà cinque unità operative dell'ospedale

Lavori al via in sicurezza: prevista la misurazione della febbre agli operai, sanificazioni e turnazioni negli spazi comuni. Nel nuovo edificio troveranno spazio Cardiologia, Malattie dell'apparato respiratorio, Cardiochirurgia, Chirurgia toracica e Chirurgia vascolare

Ripartono i lavori per la realizzazione del plesso Asclepios 3 nel Policlinico di Bari. Il cantiere, fanno sapere dall'azienda ospedaliera, è ritornato attivo oggi, con l'adozione delle adeguate misure di sicurezza previste per la prevenzione del Covid-19.  Il nuovo edificio è destinato a ospitare il complesso chirurgico e dell'emergenza dei dipartimenti ad attività integrata. Nella palazzina, in tutto 27mila metri quadri organizzata su otto livelli, saranno ospitate le unità operative, ospedaliere e universitarie, di Cardiologia, Malattie dell'apparato respiratorio, Cardiochirurgia, Chirurgia toracica e Chirurgia vascolare.

Misurazione della febbre, turnazioni, sanificazioni


La ripresa dei lavori, richiesta dalla direzione generale del Policlinico di Bari, è possibile - sottolinea l'azienda ospedaliera in una nota - grazie all'applicazione dei nuovi protocolli per la prevenzione del Covid19 nei cantieri. L'azienda appaltatrice assicurerà, infatti, il massimo rispetto di tutte le misure anti contagio. La sicurezza sarà garantita in linea con i nuovi protocolli nazionali per la prevenzione del Covid19. All'ingresso del cantiere sarà misurata la temperatura a operai, fornitori e visitatori e, se il termometro registrerà una temperatura superiore ai 37.5, l'accesso sarà interdetto e si attiverà la procedura di emergenza. I lavoratori con la febbre saranno accompagnati in un locale di isolamento e saranno avvisate le autorità sanitarie per le indicazioni da seguire. Sarà, inoltre, organizzata una turnazione per l'uso degli spazi comuni, come gli spogliatoi o l'area mensa, per evitare assembramenti e mantenere rigorosamente la distanza interpersonale di almeno 1 metro, riconosciuta dagli attuali protocolli come misura più efficace contro la diffusione del virus. Sarà incrementata l'attività di sanificazione e gli operai saranno dotati di dispositivi di protezione individuale tra cui mascherine, occhiali protettivi, guanti monouso e tute speciali. Alcuni di questi saranno indispensabili durante quelle lavorazioni che, per la loro specificità, non consentono il rispetto della distanza interpersonale di 1 metro. Oltre agli addetti al primo soccorso l'impresa individuerà nuove figure di riferimento all'interno del cantiere: si tratta dei preposti Covid che saranno addetti alla gestione del nuovo sistema emergenziale di regole, dalla verifica della temperatura all'archiviazione dei dati. Tutti i lavoratori saranno adeguatamente informati e, infine, dovranno compilare un'autocertificazione che attesti l'assenza di elementi di rischio, come ad esempio recenti contatti stretti con casi Covid.

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Il progetto di Asclepios 3: "Cambierà gli assetti dell'ospedale"

Il nuovo edificio, collegato da un corridoio verde all'attuale piazzale di Asclepios, avrà otto livelli di cui un piano interrato di ampia superficie e un piano terra con reception, spazi di attesa e caffetteria. Sui sei piani sono previsti ambulatori, stanze di degenza, blocco operatorio e ci sarà spazio al sesto piano anche per aule destinate all'attività didattica universitarie e degli specializzandi. L'importo dei lavori, aggiudicati dall'impresa Costruzione Barozzi spa, ammonta a circa 25 milioni di euro. “Ricominciamo dal futuro riprendendo a immaginare e disegnare il Policlinico che verrà – commenta il direttore generale Giovanni Migliore – Ripartiamo, infatti, proprio con i lavori di Asclepios 3, un nuovo plesso che cambierà, sia organizzativamente sia strutturalmente, gli assetti dell'ospedale. La fase 2 del Covid ci impone di guardare avanti: dobbiamo continuare a curare i malati di coronavirus e ad assicurare l'emergenza come fatto finora, ma non possiamo rinunciare a prenderci cura di tutti gli altri pazienti. Asclepios 3 servirà proprio ad ampliare i reparti, gli ambulatori, le aule didattiche e a offrire alla città un servizio ancora più qualificato, coniugando le attività cliniche con quelle didattiche e scientifiche”.

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