menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il dott. Lorenzo Moretti

Il dott. Lorenzo Moretti

Plasma arricchito per rigenerare lesioni e infortuni: centro d'eccellenza al Policlinico

Il trattamento, solitamente riservato ai campioni dello sport, è disponibile anche a Bari, in uno dei pochi centri attrezzati del Sud Italia. La terapia permette un completo recupero in tempi brevi

Plasma arricchito in piastrine e fattori di crescita per riprendersi da infortuni e lesioni muscolari, tendinee e articolari. Trattamenti di solito riservati a sportivi di alto livello, dal tennis, al basket, al calcio, disponibili invece per tutti grazie alla dedizione e alla professionalità barese della Clinica Ortopedica del Policlinico. Il team, diretto dal professor Biagio Moretti, gestisce, in collaborazione con la Banca del Sangue, uno dei pochi centri del Sud che utilizza il trattamento: “Questi ‘prodotti del sangue’ – spiega il Dottor Lorenzo Moretti, che ha organizzato e conduce l’ambulatorio dedicato a questa metodica, oltre ad essere uno dei medici della FC Bari 1908 - consentono di accelerare notevolmente i tempi di recupero con un rapido ritorno a quelle comuni attività della vita quotidiana precluse da svariate lesioni muscolari, tendinee e articolari, come pettinarsi, allacciarsi le scarpe, raggiungere le tasche dei pantaloni, utilizzare le scale o una sedia, camminare e giocare in libertà"

"È un procedimento sicuro e veloce - aggiunge - che permette di prevenire il processo degenerativo dell’artrosi o di risolvere problematiche resistenti ad altri trattamenti. È il caso di lesioni cartilaginee non gravi nelle articolazioni (artrosi iniziale) ed è soprattutto il caso, citando gli esempi più diffusi, di tendinopatie come il gomito del tennista, l’infiammazione della cuffia dei rotatori, dei muscoli del polso e delle dita, della fascite plantare, della pubalgia e della periartrite dell'anca”.

Come si svolge il trattamento? "Il concentrato piastrinico - spiega Moretti - si ottiene dalla centrifugazione di sangue venoso. Col prelievo di 10 cc dallo stesso paziente che lo utilizzerà, viene evitato il rischio di contrarre patologie trasmissibili come, per esempio, le epatiti. Si tratta poi di infiltrare il plasma ricco di piastrine (Prp) nelle sedi del tessuto lesionato ottenendone un'accelerazione dei processi di guarigione. L'obiettivo del trattamento è quindi d’interrompere e d’invertire il processo di degenerazione dello stesso tessuto che è alla base della patologia. Il tutto – secondo Moretti - limitando nel tempo il dolore, che è il più frequente sintomo lamentato dal malato, e consentendo una mobilizzazione attiva e passiva quanto più precoce possibile".

Una terapia che non ha risvolti psicologici nel paziente, consentendo anche tempi di recupero rapidi: "Sapere che la cura deriva dal proprio sangue - conclude Moretti - li fa sentire più forti e capaci di reagire, come se la cura fosse in loro stessi. E dopo 36 ore di completo riposo dal momento del trattamento si possono già eseguire, ad esempio, una ginnastica passiva e stretching che stimolino senza carico il muscolo o tendine leso"

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Vaccini Covid, Lopalco: "Con limiti ad Astrazeneca dosi non utilizzabili per soggetti fragili, ecco perché somministrazioni ad altre categorie"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento