Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Polignano a Mare

"Pesce senza tracciabilità e prodotti scaduti", sequestri in due ristoranti a Polignano: multa di 5mila euro a Grotta Palazzese

I controlli della Guardia costiera hanno riguardato due note attività della cittadina, tra cui l'esclusivo locale a picco sul mare e 'La Tana Marina' a Cala Paura

Circa 170 chili di prodotti alimentari sequestrati (in prevalenza pesce) e multe per i ristoratori. E' il bilancio dei controlli messi in atto nella giornata di lunedì dalla Guardia costiera in due noti ristoranti di Polignano.

Nel mirino degli uomini della Guardia Costiera del 6° Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari, 'Grotta Palazzese', il rinomato ristorante noto a livello internazionale per la sua grotta a picco sul mare, e 'La Tana Marina', in località Cala Paura.

I controlli a Grotta Palazzese

A Grotta Palazzese, come riferisce la Guardia costiera in un comunicato che dà notizia dell'operazione, i militari avrebbero rinvenuto "nella cella congelatore ubicata nel locale deposito, tranci di pesce e filetti di spigola, zampe di granchio reale, unitamente a ritagli di carne e pasta congelata, per un peso complessivo di circa 68 kg., privi della necessaria documentazione che ne attestasse la rintracciabilità". Inoltre, nella stessa cella, sarebbero stati rinvenuti "due tranci di controfiletto di “wagyu” (razza bovina giapponese), per un peso di circa 8 kg., il cui termine per la somministrazione risultava già scaduto nel mese di maggio". Al titolare del locale è stata comminata una sanzione pari a 5.500 euro. Contattata telefonicamente Grotta Palazzese, non è stato possibile per la nostra redazione ottenere alcun commento sulla vicenda. La persona al telefono ha spiegato che al momento non vengono rilasciate dichiarazioni, e che la questione è gestita dall'ufficio stampa del ristorante che provvederà a diffondere eventuali repliche in merito. - LA REPLICA DIFFUSA DA GROTTA PALAZZESE

Il sequestro alla 'Tana Marina' e la replica dei titolari

Per quanto riguarda invece il ristorante 'La Tana Marina', le contestazioni della Guardia costiera riguardano la presenza di pesce privo della necessaria documentazione di tracciabilità: in un deposito sotterraneo sarebbero stati rinvenuti "95 kg. di pesce congelato di provenienza sconosciuta".  "Siamo caduti in un errore, ma non siamo quelli 'scaduti' - commenta, raggiunto telefonicamente da BariToday, Mimmo Ficarella, figlio del titolare del locale - Qui da noi non hanno trovato prodotti scaduti, siamo caduti in un errore amministrativo: ci hanno contestato la mancata tracciabilità. Purtroppo spesso - prosegue - noi compriamo dai piccoli pescatori, dai quali è difficile ricevere la documentazione richiesta, come avviene con i grossisti e con la grande distribuzione, anche se magari si tratta pesce che spesso è molto più buono di quello che può venire magari dall'estero".

*Ultimo aggiornamento ore 16.00

** Nel presente articolo avevamo pubblicato erroneamente un'immagine relativa ad un prodotto della Selecta Spa. Come richiesto dall'azienda, precisiamo che la Selecta Spa non è stata in alcun modo coinvolta nell'operazione ed è assolutamente estranea ai fatti contestati nell'ambito dell'operazione della Guarcia Costiera, "avendo fornito ai clienti - precisa l'azienda in una nota - un prodotto perfettamente conforme alle norme alimentari e in perfetto stato di conservazione".
 

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