Cupertino alla guida del Politecnico, si insedia il nuovo rettore: "In primo piano studenti e legami con il territorio"

Breve ma affollato incontro nel Campus con la comunità studentesca e il personale: dai rapporti con le imprese all'internalizzazione, il neo rettore nel suo discorso ha elencato le priorità d'azione

Dall'attenzione agli studenti alla necessità di rafforzare i rapporti con le imprese per il territorio, dalle stabilizzazioni dei precari alla sfida di dare al Politecnico una dimensione sempre più internazionale. Sono alcuni dei punti salienti affrontati da Francesco Cupertino, neorettore del Politecnico di Bari, insediatosi ufficialmente questa mattina. Una breve ma affollata cerimonia che ha riunito nell'aula magna 'Attilio Alto' comunità accademica, studenti e personale.

Ad affiancare Cupertino il prorettore vicario Loredana Ficarelli, docente di architettura già distintasi negli anni scorsi nello stesso ruolo e il direttore generale, Anna Sìrica, ex Dg dell’Agenzia spaziale italiana. «Due donne capaci al vertice di un Politecnico così ben quotato – ha commentato il neorettore a margine della cerimonia – dimostrano che l’attenzione alle questioni di genere deve fondarsi sul riconoscimento e la valorizzazione del merito».

Le priorità per proseguire lungo "la strada giusta"

Benessere, qualità e sviluppo sono i tre capisaldi del programma di governo, richiamati dal rettore in un passaggio–chiave del suo discorso, quando ha ribadito la sua idea di Politecnico («il luogo migliore in cui studiare, fare ricerca e progettare il nostro futuro») e i grandi temi del momento («la mobilità, l’energia e l’ambiente») a cui bisognerà dedicarsi con sempre maggiore impegno, per tenere il passo di una società in continua e rapida trasformazione. Cupertino si è rivolto quindi al personale, per il quale ha preannunciato una stagione di particolare attenzione (sono in pubblicazione bandi per nuove assunzioni, progressioni di carriera e stabilizzazioni di precari) per consentire a tutti, ognuno nel proprio ruolo «di sentirsi parte di un progetto di sviluppo». Parlando di futuro, il neorettore ha voluto fare il punto su quanto è stato fatto fino ad ora, su alcune ragioni del prestigio di cui gode oggi il Politecnico. «Grazie di cuore ad Eugenio Di Sciascio» ha detto rivolgendosi al suo predecessore, definendolo «rettore capace e lungimirante, protagonista di una straordinaria fase di rinnovamento e di sviluppo, i cui risultati sono sotto gli occhi di questa città, della Regione e del Paese tutto». Tra gli applausi del pubblico, Cupertino ha quindi sottolineato come «il lavoro svolto fino ad oggi è tale da metterci in ottima posizione per afferrare quel testimone e riprendere la corsa. La strada è quella giusta – ha aggiunto – e non si deve tornare indietro». Fondamentale, in questo programma di continuità e, allo stesso tempo, di novità, sarà il rapporto, sempre più stretto, con le imprese. Saranno potenziati, dunque, i laboratori pubblico privati e ne saranno avviati di nuovi, in tutti i settori in cui le aziende più innovative e dinamiche vorranno condividere con il Politecnico progetti di comune interesse. Alla base ci sarà sempre la ricerca e tutto, così come la didattica e la terza missione (la spinta, cioè, allo sviluppo del territorio) dovrà essere progettato e realizzato in una dimensione più internazionale. «Penso, ad esempio, ad un nuovo ufficio per il supporto alla ricerca scientifica – ha spiegato a margine il rettore Cupertino – che potrà dedicarsi ad intercettare i migliori canali di finanziamento e presentare progetti competitivi, al fine di valorizzare il lavoro dei nostri ricercatori e massimizzare l’accesso alle risorse». Il tutto, richiamando i suoi e spronandoli a dare il meglio ogni giorno, «ognuno nel proprio ruolo e secondo le proprie possibilità». 

I delegati del rettore

La piccola cerimonia di insediamento è stata anche l’occasione per presentare i delegati del rettore, la squadra di docenti di cui si avvale per attuare il programma di governo. Oltre alla professoressa Ficarelli, che non soltanto assume le funzioni di vicario, ma anche la delega all’Architettura, edilizia e spazi, Cupertino ha presentato 19 delegati. Tra questi, quattro prorettori con delega alla Pianificazione strategica (Luigi Galantucci); al Presidio di qualità dell’ateneo (Fabio Fatiguso); alla Ricerca scientifica (Giuseppe Pascazio) e alla Terza missione e trasferimento tecnologico (Vincenzo Spagnolo). 


 

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