Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca San Girolamo - Fesca

Da campo abbandonato ad impianto attrezzato: il miracolo del Polivalente Capocasale

Riqualificato grazie ad un accordo pubblico-privato. A curarne la gestione è la Uisp: "Da soli non avremmo vinto la sfida, il Comune continui ad investire nel privato sociale"

Dove un tempo non vi era altro che un campo di calcio abbandonato al suo destino, da due anni  sorge il centro polivalente ‘Gaetano Capocasale’. Una struttura nata anche grazie al contributo della Uisp  che, dopo aver vinto un bando lanciato dal Comune di Bari, attualmente gestisce l’intero impianto.  Si tratta di una felice combinazione pubblico-privato: il Comune infatti ha trasformato il terreno in campo di calcio in erba sintetica. L’Uisp ha invece investito 150mila euro per costruire un impianto fotovoltaico, allestire un sistema di video sorveglianza adeguato alla struttura ed avviare un processo d’iniziale restyling. Il campo sorge nei pressi della Pineta San Francesco ed oggi rappresenta un punto di riferimento sia per alcune società sportive della città che per molti residenti di un quartiere difficile come San Girolamo-Fesca.

“A distanza di due anni il nostro investimento complessivo, tenuto anche conto dei costi di gestione, arriva a toccare quota 250mila euro”, spiega il presidente della Uisp Elio Di Summa. “Si tratta di una cifra importante, che abbiamo voluto investire perché crediamo che sia possibile collaborare con un ente pubblico sia per migliorare i luoghi che abitiamo sia per offrire ai cittadini servizi di qualità”. Accanto al campo di calcio sorge un palazzetto attrezzato, con tanto di parquet adeguato a poter svolgere partite di basket e pallavolo. Fuori invece un campo in materiale sintetico per gare di pallacanestro.

“Oltre l’investimento economico – continua il presidente della Uisp - esiste anche un investimento di tempo e fatica che noi abbiamo deciso di donare per far sì che la struttura possa essere sempre impeccabile e a disposizione dei cittadini”. Nei mesi estivi, infatti, gli operatori della Uisp hanno svolto attività di manutenzione, pulendo gli ambienti, riverniciandoli e svolgendo tutte le attività propedeutiche alla sua conservazione.

“Questa sfida da soli non l’avremmo vinta, se non avessimo avuto come compagno di viaggio le istituzioni, a incominciare dal Comune di Bari - prosegue Di Summa -. Questo miracolo dovrebbe essere replicato, la strada non solo è tracciata, ma abbiamo indicato che è sufficiente che il Comune abbia la volontà politica di perseguire e di investire nel privato sociale, specialmente in quel privato sociale che ama più donare che ricevere”.  

La Uisp, insieme ad altre quattro associazioni, ha  infatti presentato al Comune un progetto per la riqualificazione della Pineta di San Francesco, in agosto oggetto di alcuni atti vandalici da parte di teppisti. “Ci farebbe piacere prendercene cura così come per questo campo sportivo”; continua il presidente della Uisp. “Tutta la nostra azione, tutta la nostra attività è stata guidata e stimolata dall’interesse per il bene comune – conclude il presidente della Uisp -. Pertanto occorre un atto di chiara volontà politica da parte delle amministrazioni pubbliche a risolvere i problemi di recupero di zone degradate affidandosi con fiducia e consapevolezza a queste realtà”.

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