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Formazione, sicurezza e strumenti innovativi: a Japigia nasce la Scuola Regionale della Polizia Locale

La struttura, realizzata con il contributo della Regione Puglia, avrà sedi a Bari e a Lecce. Alla cerimonia presenti anche il governatore Emiliano, il sindaco Decaro e il comandante Palumbo

Due sedi in Puglia, a Bari (nella Comando 'Marzulli' a Japigia) e a Lecce, un unico programma di corsi di formazione e perfezionamento, con l'obiettivo di standardizzare buone pratiche e uniformare i futuri vigili urbani nei 258 Comuni della nostra regione. Taglio del nastro, questa mattina, nel quartier generale di via Aquilino a Bari, per la nuova Scuola Regionale di Polizia Locale, che vedrà le sue attività cominciare nel 2019. L'organismo è stato realizzato grazie al contributo della Regione Puglia con uno stanziamento di 400mila euro per il prossimo anno e di 300mila dal 2020, ai quali vanno aggiunte 250mila euro contributo riservato agli enti locali per le spese riguardanti innovazione, miglioramento e potenziamento del servizio di Polizia Municipale. Sarà possibile organizzare fino a 55 corsi di formazione riservati agli operatori impegnati nelle singole realtà cittadine regionali.

Due sedi operative a Bari e Lecce

La struttura si compone di un coordinatore, di un responsabile di ciascuna delle sedi operative, nonché di un comitato didattico-scientifico e di un'area amministrativa di supporto. Nella Scuola si apprenderanno le ultime innovazioni in termini di sicurezza al pubblico, nell'ambito di una formazione costante e sempre più mirata alle esigenze di vivibilità dell'ambiente urbano. All'appuntamento, hanno preso parte, tra gli altri, il governatore Michele Emiliano, il prefetto Marilisa Magno, il sindaco Antonio Decaro e il comandante della Polizia Locale di Bari, il generale Michele Palumbo. Il sindaco Decaro, nel suo intervento, ha ricordato le sinergie tra Comune e vigili per le campagne di sicurezza stradale coordinate nel passato, una su tutti quella sul casco da indossare sui motorini: "Gli agenti sono figure fondamentali per i cittadini. I vigili non sono più, da anni, addetti che fanno multe o regolano semplicemente il traffico, ma operatori a tutto tondo". Il governatore Emiliano ha spiegato il ruolo della Regione nel progetto: "Abbiamo deciso di sostenere i 258 comuni pugliesi che hanno bisogno di dare alle loro Polizie locali il massimo della formazione e a ciascun operatore la garanzia nella vita quotidiana. Una buona formazione limita i disguidi con il cittadino e migliora la qualità dell'azione repressiva delle varie illegalità a cui è preposto il tuolo di contrasto da parte della Polizia Locale. Di scuole come queste in Italia non ce ne sono molte. Siamo orgogliosi del rapporto tra la Regione e le Polizie Locali della Puglia.

Palumbo: "Competenze riguardano anche sicurezza urbana"

Per il prefetto Marilisa Magno "è fondamentale avere una scuola di formazione per il personale della Polizia Locale chiamato sempre pià spesso a svolgere funzioni maggiori in un quadro normativo che evolve sempre di più nell'ambito di una sicurezza sempre più integrata". Il comandante Michele Palumbo ha spiegato cosa significherà avere una scuola a livello regionale per gli agenti pugliesi: "L'istituzione - ha dichiarato -  darà un importante contributo. Eravamo fermi da oltre un decennio sul discorso della formazione. Dopo sette anni, dalla legge regionale 37 del 2011, possiamo cominciare un percorso virtuoso. La sicurezza interessa la Polizia Locale e i sindaci in maniera molto importante. Approfondire queste tematiche, creare delle modalità operative uniformi nella regione, è molto importante, così come omologare la modulistica e creare personale organizzato e standardizzato. Abbiamo l'obiettivo di continuare per i prossimi decenni. Le nostre competenze, ormai, riguardano tutti i campi, non solo quello della sicurezza". Il comandante, in chiusura del suo intervento, ha letto alcuni passi di una lettera inviata di ringraziamento alla Polizia Locale, per il supporto e la sensibilità mostrata dagli agenti, da parte della famiglia di Alberto Piscopo, il 19enne morto per un incidente stradale la notte tra il 1° e il 2 dicembre in viale Madre Teresa di Calcutta, a Poggiofranco, mentre alla guida di un motore consegnava alcune pizze. 

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