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Polizia municipale esclusa dal servizio ai seggi, sit-in di protesta e lettera al prefetto

Anche a Bari la mobilitazione della polizia locale che, per decisione del Ministero dell'Interno, non effettuerà servizio di sorveglianza ai seggi in occasione del referendum del 17 aprile. Domani la manifestazione in piazza Prefettura

Vigili urbani in piazza anche a Bari per protestare contro la decisione del Ministero dell'Interno di escludere la Polizia municipale dal servizio di sorveglianza ai seggi elettorali, in occasione del referendum del 17 aprile. Per la giornata di domani, mercoledì 13 aprile, i sindacati, che già avevano chiesto la sospensione di tutti i servizi di ordine pubblico affidati dalla Municipale, hanno indetto un'assemblea dei dipendenti che si terrà in piazza Libertà dalle 10 alle 13.

Intanto i rappresentanti dei lavoratori hanno anche indirizzato una lettera al prefetto di Bari, per annunciare il sit-in di domani contro una decisione, quella del Ministero, definita "paradossale" e "non condivisibile". "Le Polizie Locali - scrivono i sindacati nella lettera - nonostante la mancanza delle tutele dell’equo indennizzo e della causa di servizio, garantite alle sole Polizie Statali, giornalmente contribuiscono in maniera sostanziale ed attiva alla tenuta dell'Ordine Pubblico spesso in forma diretta e non ausiliaria così come prevede l'ordinamento, facendosi carico di servizi disposti nei Comitati per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico - servizi a cui si cerca di dare una veste giuridica diversa ma che in realtà non sono altro che veri e propri servizi di Ordine". "Purtroppo - prosegue la lettera - questo è il risultato della mancata legge di riforma, ormai diventata un'eterna promessa, utile a delineare chiaramente ruolo e funzioni degli operatori delle Polizie Locali che possa individuare i punti essenziali più rispondenti alle attuali esigenze, in grado di dare risposte concrete ad un quadro normativo completamente mutato, con l’obiettivo anche di uniformare su tutto il territorio nazionale le condizioni della Polizia Locale, le cui competenze in termini di operatività e di tutela della sicurezza, non trovano spazio nell’attuale legge". "Eppure, rispetto alla richiesta di sicurezza dei cittadini, competenze e risorse della Polizia Locale, con i suoi 60.000 operatori, rappresenta una risorsa importante anche nell’ambito del presidio del territorio. Ma non possiamo accettare l'atteggiamento del Ministero che da una parte dispone a suo piacimento di questa forza mentre dall'altra decide, oltretutto senza alcuna motivazione, sull'esclusione dai servizi di vigilanza su cui, teniamo a precisare, più che un aspetto economico mancato assume una rilevanza, di non poco conto, sotto l'aspetto etico professionale per gli operatori. Pertanto, alla luce delle precisazioni poste dallo stesso Ministero si chiede che il personale di Polizia Locale venga escluso definitivamente da tutti quei servizi di esclusiva competenza delle Forze di Polizia di cui al richiamato art.16 legge 121/81".

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