Organico limitato e strutture carenti, il sindaco Decaro sul Polo della Giustizia: "Pronti a iniziative eclatanti"

Stamane si è tenuto il confronto organizzato da Anm, Magistratura Indipendente e Ordine degli Avvocati sul tema dell'edilizia giudiziaria e dell'aumento della pianta organica nel distretto

Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha scritto una lettera al guardasigilli Alberto Bonafede e incontrato "personalmente" il direttore generale del Ministero della Giustizia e si augura "di ricevere una risposta nei prossimi giorni" sul progetto del Polo Giudiziario del capoluogo pugliese altrimenti potrebbe assumere una posizione e "un'iniziativa eclatante nei confronti del Ministero". Decaro lo ha dichiarato nel corso di un incontro organizzato, questa mattina a Bari, da Anm, Ordine Avvocati e Magistratura indipendente, convocato sulla carenza di organici nel distretto e i disagi del problema dell'edilizia giudiziaria.

"Avevamo trovato un’intesa - ha affermato Decaro - firmato un protocollo per la realizzazione del Polo della Giustizia ma qualcosa si deve essere inceppato, perché non abbiamo ancora una risposta dopo l’invio a ottobre scorso dello studio di fattibilità per la progettazione preliminare. Mi sento di chiedere al ministro Bonafede da un lato di risolvere il problema dell’edilizia giudiziaria, dall’altro di dotare gli uffici del personale necessario. Credo che questo distretto, questa città e l’intera area metropolitana abbiano diritto ad avere strutture efficienti".

Emiliano: "Battaglia politica lunga e complicata"

Al confronto, oltre al sindaco di Andria Nicola Giorgino, ha preso parte anche il governatore pugliese, Michele Emiliano: "Comincia oggi una battaglia politica che riguarda tutto il distretto di Corte di Appello di Bari, quindi anche il territorio di Foggia e quello della Bat" per l'ampliamento degli organici dei magistrati, con il "totale sostegno della Regione Puglia. Questa battaglia sarà lunga, complicata, - ha aggiunto Emiliano - avrà anche aspetti conflittuali con le forze politiche come accade già per altre questioni analogamente importanti, come quelle ambientali, quelle legate al lavoro e alle discriminazioni nei confronti del Mezzogiorno, ma dovrà essere fatta con tutta l’energia e con tutta la forza. Mi auguro che le forze politiche, a prescindere dai loro posizionamenti ideologici, tutelino soprattutto la Puglia, perché sarebbe comico, come purtroppo è accaduto in altri casi, che ognuno la pensasse in funzione di ciò che il proprio partito gli dice di pensare in qualche riunione romana".

"Grave situazione di criticità"

In una nota al termine dell'evento, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari, la Giunta dell’Associazione Nazionale Magistrati di Bari e il Gruppo di Magistratura indipendente, "nel solco di un dialogo istituzionale, rimarcano ancora una volta la grave situazione di criticità strutturale e le condizioni di forte precarietà in cui si amministra la giustizia nel distretto barese, ormai percepibile, non solo sull’evidente piano della frammentazione in otto sedi giudiziarie, bensì anche su quello delle risorse umane che professionalmente erogano il servizio. È noto che in Puglia - spiegano ancora - in linea di continuità con il resto d’Italia, i processi hanno una lunga, spesso irragionevole durata, circostanza che incide negativamente sulle legittime istanze di giustizia della collettività e sullo sviluppo economico del territorio. Nonostante ciò, i magistrati del distretto barese sono tra i più produttivi della penisola (e d’Europa)".

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