Polo della Giustizia nelle ex casermette, c'è la convenzione Ministero-Demanio per il primo lotto

L'accordo siglato oggi disciplina la programmazione, progettazione ed esecuzione delle opere. Le gare d'appalto saranno espletate dal Demanio. Tra gli interventi previsti, la demolizione degli edifici preesistenti, la bonifica dell'area e le opere di urbanizzazione

C'è un nuovo passo in avanti verso la realizzazione del Polo unico della Giustizia di Bari, che sorgerà nell'area delle ex casermette. Soltanto alcuni giorni fa, il sindaco Decaro aveva annunciato di aver scritto anche al presidente della Repubblica Mattarella per portare all'attenzione la necessità di accelerare l'iter per l'opera. E' di oggi invece la notizia della convenzione sottoscritta tra il Ministero della Giustizia e l'Agenzia del Demanio, che disciplina la programmazione, la progettazione, l'esecuzione e il collaudo delle opere riguardanti il Primo Lotto funzionale del nuovo polo giudiziario barese. Tra gli interventi previsti, la demolizione degli edifici preesistenti, la bonifica dell'area e la realizzazione delle opere di urbanizzazione. 

"La Convenzione siglata oggi - spiega il Ministero della Giustizia - rappresenta un ulteriore passo del percorso verso la realizzazione della cittadella giudiziaria del capoluogo pugliese, avviato il 25 gennaio 2018 con la firma del Protocollo d'Intesa tra Ministero della Giustizia, Demanio, Comune e Città Metropolitana di Bari, Corte d'Appello e Procura Generale del capoluogo pugliese, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Provveditorato alle opere pubbliche per la Campania, Molise, Puglia e Basilicata, integrato successivamente da un ulteriore accordo siglato il 30 luglio 2019". La Convenzione prevede che l'Agenzia provvederà all'espletamento delle gare d'appalto necessarie all'affidamento dei servizi tecnici e delle opere. 

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Per il primo lotto, il Ministero della Giustizia ha stanziato ad oggi 95 milioni di euro. "Il Polo della Giustizia di Bari - continua il Ministero - rappresenta uno dei principali progetti realizzati dal Ministero in vista del Recovery plan e le fasi della sua progettazione esecutiva e di aggiudicazione dei lavori potranno beneficiare delle norme inserite nel decreto semplificazioni, in quanto, proprio per velocizzare situazioni come quelle di Bari, anche l'edilizia giudiziaria è stata inserita tra le attività che potranno essere realizzate con le modalità semplificate, introdotte nell'ordinamento per favorire la ripresa del sistema economico e produttivo". "Risolvere una volta per tutte la questione del palazzo di Giustizia barese è un'assoluta priorità - afferma il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede -. Quando mi sono insediato la Giustizia veniva celebrata nelle tende: una situazione inaccettabile e non rispettosa dei cittadini e degli addetti ai lavori, per la quale mi sono immediatamente attivato. Dopo aver dato agli uffici giudiziari una sistemazione dignitosa, seppur provvisoria, adesso procediamo in maniera spedita verso l'obiettivo di dare alla città il polo giudiziario che merita". "La firma dell'odierna convenzione - ha dichiarato Antonio Agostini, direttore dell'Agenzia del Demanio - è il primo effetto di un proficuo rapporto di stretta collaborazione istituzionale, volto a fornire un rilevante supporto tecnico, come richiesto dal Ministero della Giustizia, per dare risposte adeguate a una situazione notoriamente delicata. La accogliamo come una sfida ambiziosa e necessaria che ci impegna a operare con la migliore professionalità e con alto senso di responsabilità e spirito di motivazione. Siamo consapevoli - ha evidenziato - che l'iniziativa si prefigge di assicurare una risposta che sia all'altezza delle attese della città di Bari e del territorio coinvolto, trattandosi di strutture preordinate a garantire l'esercizio e l'effettività dei più fondamentali diritti di legalità, giustizia e sicurezza".

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