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Asilo nido, sezione primavera e materna in una struttura rinnovata: a Japigia il 'Polo dell'infanzia' per 130 bambini

Questa mattila la visita dei residenti del quartiere nei locali dell'asilo Michele Speranza, attualmente oggetto di lavori di ristrutturazione e adeguamento

Si mostra per la prima volta ai residenti di Japigia il primo 'Polo dell'infanzia comunale' di Bari, realizzato all'interno dell'asilo Michele Speranza. In mattinata è stato il sindaco Decaro, insieme all'assessora alle Politiche Educative Paola Romano e al presidente del primo Municipio Lorenzo Leonetti a fare da Cicerone all'interno della struttura oggetto di lavori di ristrutturazione e adeguamento. Quando aprirà, accoglierà i bambini da 3 mesi a 6 anni, inglobando l’asilo nido Japigia di via Viterbo, una sezione primavera e una scuola dell’infanzia, per un totale di 130 alunni. Le iscrizioni saranno aperte a partire dal prossimo marzo, secondo le procedure previste dalla Ripartizione Politiche educative del Comune di Bari.

Gli interventi messi a punto

Il polo è stato realizzato grazie alla ristrutturazione del vecchio plesso Michele Speranza, con un intervento messo a punto dagli uffici tecnici del Comune per un importo di 280.000 euro, previsti dall’accordo quadro per la manutenzione delle scuole. Nel corso dei lavori sono stati riconvertiti alcuni locali esistenti, in particolare quelli relativi alla ex casa del custode, che ospitano oggi la cucina per le sezioni del nido, sono stati ristrutturati alcuni bagni ed eseguite alcune modifiche impiantistiche. Quanto alla zona dedicata alla scuola materna, si è proceduto ad una rimodulazione e una ristrutturazione edile dei luoghi.

Ulteriori interventi hanno interessato la recinzione esterna del plesso, ormai obsoleta, che si affaccia su via Peucetia e l’eliminazione di una depressione utilizzata in passato come anfiteatro che, costituendo un pericolo per l’incolumità dei più piccoli, è stata colmata e poi rivestita in pavimentazione anti trauma per le attività ludiche dei bambini, che potranno svolgersi all’ombra dei pini decennali.

Decaro: "Disponibile anche il servizio prolungato"

"Il nostro obiettivo è aprire strutture come questa in tutta la città. Luoghi dove di fatto sono accolte le famiglie per intero, genitori e figli – ha spiegato il sindaco Decaro -. Offrendo un polo integrato per l’infanzia infatti, il Comune intende lanciare alle famiglie un messaggio chiaro rispetto all’aiuto che vogliamo offrire per la conciliazione dei tempi vita lavoro. Penso alle famiglie che hanno due figli e che spesso sono costrette a lottare contro il tempo per spostarsi da un plesso all’altro, con non poche difficoltà, visto che si tratta di bambini davvero molto piccoli. Qui gli educatori accoglieranno i bambini dai primissimi mesi di vita fino ai sei anni, con la possibilità di offrire anche il servizio prolungato fino alle 18.

"Oggi abbiamo voluto mostrare la nuova sede del Polo dell’infanzia ai futuri genitori che vorranno scegliere questa struttura come asilo o scuola per il proprio figlio nel prossimo settembre – ha aggiunto Paola Romano - È il primo Polo dell’infanzia ovvero un luogo per i bambini dai 3 mesi ai 6 anni sviluppato su un unico progetto educativo. Stiamo lavorando per replicare interventi di questo tipo anche in altre zone della città, i prossimi saranno a Carbonara e a Bari vecchia, perché siamo convinti che investire sull’infanzia sia il miglior investimento possibile. Questi servizi non sono solo servizi per le famiglie, ma producono anche posti di lavoro: nei precedenti 5 anni abbiamo dato un lavoro a 100 persone, più della metà dei quali a tempo indeterminato. Oggi presentiamo il nuovo concorso per gli educatori e le insegnanti che ci consentirà di sostituire il personale in pensione e sostenere le nuove strutture che contiamo di aprire.

"Il primo polo dell'infanzia è nel Municipio 1, proprio nel quartiere Japigia – ha commentato soddisfatto il presidente del Municipio Leonetti -. Una struttura all'avanguardia, che offre un servizio completo per le famiglie e per i piccoli alunni. 
Questa mattina si è respirata aria di festa tra le mura di questo plesso, chiamato "Scuola Speranza", perché i bambini davvero rappresentano la speranza di una comunità. Faccio un appello ai cittadini attivi di questo Municipio chiedendo loro di aiutateci a pubblicizzare questa nuova realtà scolastica affinchè sia frequentata dai bambini come dalle famiglie"

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