Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

"A Bari nessuno è straniero", il sit-in di Zona Franka contro il no alla chiusura dei porti alle navi dei migranti

Ieri sera, al molo San Nicola, la manifestazione contro il diktat del governo. Decaro: "Non puoi utilizzare a vita di 600 persone per cambiare il rapporto europeo"

"Qualcuno mi ha chiesto se il porto di Bari fosse aperto. Lo è perchè i baresi lo decisero secoli e secoli fa. Era aperto nel 1991 quando arrivarono 20mila albanesi con la Vlora che ci hanno dato l'onore di vivere con noi e far crescere i loro figli": è un passo dell'intervento del sindaco Antonio Decaro ieri pomeriggio, durante la manifestazione organizzata dagli studenti di Zona Franka nel molo San Nicola per protestare contro il diktat del governo che ha annunciato la chiusura dei porti italiani per impedire l'arrivo delle navi dei migranti, a cominciare dall'Aquarius, con 640 persone a bordo, accolta dalla Spagna dopo il via libera del premier iberico Pedro Sanchez. 

"Bari è una città accogliente"

Non solo striscioni ma anche testimonianze, come quella di Afana Bella, studente universitario camerunense, giunto in Italia pochi anni fa con una barca assieme ad altri migranti, che ha introdotto il coro di 'Bella ciao': "Bari - ha proseguito Decaro - è una città accogliente, un porto da dove partono e arrivani in tanti. Il tema dell'appoggio europeo lo fai attraverso un tavolo. Non puoi utilizzare a vita di 600 persone per cambiare il rapporto europeo". "Un sindaco - ha poi concluso Decaro - può anche perdere le elezioni ma non può perdere l'umanità ed è quello che non deve fare questa città.

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