"Abbandonato e pericoloso", sequestrato distributore di carburanti nel porto di Mola

Operazione del personale della Guardia Costiera: l'impianto, destinato a rifornire i pescherecci, era in disuso dopo la morte del titolare della concessione, costituendo "una potenziale fonte di inquinamento"

Un impianto per la distribuzione di carburanti per pescherecci, nel porto di Mola, è stato sequestrato ieri dal personale della Guardia Costiera, Nucleo operativo di Polizia Ambientale.

Il distributore di gasolio marino, sprovvisto di adeguato impianto di trattamento delle acque di prima pioggia, presentava evidenti segni di degrado strutturale per la prolungata assenza di qualsiasi intervento di manutenzione, oltre a costituire una potenziale fonte di inquinamento perdurando la presenza di residui di combustibile nei vetusti serbatoi interrati sulla banchina portuale, la cui mancata inertizzazione non escluderebbe anche un pericolo di esplosione dei gas presenti.

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Le indagini - spiega la Guardia costiera - hanno consentito di accertare anche evidenti responsabilità a carico del Comune di Mola che ha omesso di decretare la decadenza della concessione, oltre a consentire agli eredi del defunto di presentare un’istanza di sub-ingresso nella stessa concessione oltre i termini previsti (sei mesi dalla morte del defunto), di fatto non consentendo a terzi di poter concorrere per l’assegnazione dell’esercizio dell’impianto, arrecando un grave danno erariale per il mancato introito dei relativi canoni. Gli eredi, inoltre, non avrebbero mai regolarizzato la loro posizione, non assumendosi la responsabilità di riprendere l’attività. L’impianto, quindi, "lasciato colpevolmente in completo abbandono per anni a causa del disinteresse dei privati e dell’ingiustificata inerzia dell’amministrazione competente, ha costituito sino ad oggi un pericolo concreto per l’ecosistema marino e la pubblica incolumità".

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