Positivo al Covid, in quarantena con la famiglia da metà agosto, tra attese e difficoltà: "Quando finirà questo incubo?"

La lettera aperta di un cittadino al sindaco Decaro: l'uomo racconta la sua odissea, tra i problemi nel reperire informazioni, e le difficoltà nel trovare un'attività che consegnasse la spesa a domicilio, e l'ultimo appuntamento - non rispettato - per il tampone di controllo

Contagiato da un amico positivo al Covid19, in quarantena da metà agosto con l'intera famiglia. A raccontare quello che definisce "un incubo", in una lettera aperta indirizzata al sindaco Decaro, diffusa sui social e inviata anche alla redazione di Baritoday, è un cittadino barese.

"Caro signor sindaco,
capisco che siamo nel periodo di referendum costituzionale e penso che lei sia indaffarato, ma noi comuni mortali, viviamo di altri interessi - esordisce Fabrizio - Sono stato a contatto con un amico affetto da SARS-covid19 e senza farsi attendere il virus è entrato in me,in un battibaleno. ‌Il 17 Agosto, senza che nessuno ci informasse sul da farsi, io, mia moglie e nostro figlio di 11 anni, ci siamo messi in quarantena fiduciaria. Mercoledì 19 Agosto, sono comparsi i primi sintomi e nella stessa giornata ci è pervenuta la chiamata da parte della ASL che mi invitava a restare a casa, perché sarebbero venuti gli operatori della Asl, a farmi il tampone. Attendo, ma non viene nessuno. Giorno 20 attendo, ma non viene nessuno. Giorno 21 attendo tutta la mattinata, ma non viene nessuno... poi finalmente mi chiamano e mi invitano ad andare personalmente al CTO in drive-in, così io un sospetto covid, febbricitante, con la santa pazienza, mi reco per fare il tampone.... vabbè ... piccoli dettagli.  Passano i giorni, dal lunedì mia moglie inizia a chiamare, alcuni operatori che rispondono in maniera molto cordiale e gentile, altri meno... vabbè piccoli dettagli. Il martedì 25 agosto finalmente arriva la risposta.... POSITIVO! Nel mentre, alcuni dei miei amici che avevano fatto il tampone, erano stati invitati a ripeterlo, perché i loro tamponi erano stati smarriti ... vabbè... piccoli dettagli".

Poi il racconto si sposta sulle difficoltà incontrate durante l'isolamento: "Inizia la nostra vera quarantena...ma noi eravamo già in quarantena da 8 giorni?!?!.. vabbè... piccoli dettagli. Da questo momento si fa sul serio! Mia moglie inizia a vedere su internet da come conferire la spazzatura agli alimenti per il nostro sostentamento... risposta?...nel nostro quartiere non fanno servizio a domicilio, soprattutto per covidizzati.... vabbè ... piccoli dettagli, e la spazzatura? Ma quello lo sanno tutti! In questa situazione, non si può fare la differenziata ma bisogna gettare tutto in un'unica busta, anzi due buste è meglio! Vabbè... piccoli dettagli". 

"Durante la quarantena - racconta ancora Fabrizio - arrivano mail dalla Asl dove, erroneamente, mi vengono dati i risultati di persone che non conoscevo... vabbè... piccoli dettagli . Continua la nostra quarantena, dico nostra, perché in questa situazione ci sono io, mia moglie e nostro figlio minore che purtroppo rischiano di positivizzarsi stando accanto a me. La mail che la Asl mi ha inviato, diceva espressamente, che non solo per me ma anche per loro si prescriveva la misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva... sorveglianza che non è mai stata effettuata da nessuno!... vabbè... piccoli dettagli. Ma fino qui, nessun problema...lo fanno migliaia di persone, perché non dovremmo farlo noi?".

"‌Il giorno 2 settembre, viene effettuato il tampone di controllo domiciliare per me, mia moglie e nostro figlio, risultato per me positivo, per loro negativo. Viene subito stabilito un altro tampone per tutt'e tre il giorno 9 settembre. Tutto questo periodo, caro sindaco, non è stato facile, perché tutt'e tre siamo rimasti ognuno in una stanza diversa, con pranzo e tutto separato, considerando il fatto che non viviamo nell'ala della villa della senatrice di Fratelli d'Italia e neanche nella presidential suite del San Raffaele di Milano, è stato, ed è davvero un incubo!... vabbè... piccoli dettagli". 

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Così il racconto arriva a questi ultimi giorni, con l'appuntamento - che fino a questo momento non c'è stato - per il nuovo tampone di controllo. "Il 9 settembre, tampone di controllo, non è venuto nessuno... 10 settembre, tampone di controllo, non è venuto nessuno, in questa giornata, ho inviato una mail alla Asl, spiegavo che avrei atteso fino alle ore 17:00 e che era davvero assurdo tutto questo, perché dopo questa esperienza mia moglie e soprattutto mio figlio avranno bisogno di un supporto psicologico. Dopo l'inutile attesa mi sarei ritenuto libero di riprendere la mia attività sospesa il 17 agosto. Questa volta la risposta è stata velocissima.. in poche parole...Se uscite, andate incontro a sanzioni (contemporaneamente mia moglie parlava con l'operatore al telefono che con tono scocciato le ha risposto che sono oberati di lavoro, per tutti i test che stanno facendo a quelle povere persone , che sono tornate dalla loro bella vacanza dai paesi a rischio contagio...e ci invitava guardare la mail che ci avevano invitato e che, problema suo non era). ‌Fino a quando? ...fino a quando durerà questo incubo? ...Con tutto il rispetto che ho nei tuoi confronti...ti chiedo anzi ti prego affinché tutto quello che sta succedendo a noi non capiti più a nessuno!! Grazie".

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