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Sabato, 28 Gennaio 2023
Cronaca

Preghiera per la Pace, a Bari la veglia in nome di San Nicola: "La città non può tacere di fronte alla guerra fra Russia e Ucraina"

Stasera primo appuntamento, dalle 19: Monsignor Satriano avvierà il pellegrinaggio di pace, dalla Cattedrale fino alla tomba del Santo. Mercoledì prossimo giungeranno nel capoluogo altri religiosi provenienti da diverse realtà ecclesiali, insieme a rappresentanti di chiese orientali

"Oggi, insieme ai giovani e alle varie realtà associative della diocesi, vivremo un pellegrinaggio di pace al quale invitiamo tutti gli uomini e le donne di buona volontà. L’appuntamento è alle ore 19 davanti alla Cattedrale: da lì, insieme, ci metteremo in cammino verso la Tomba di San Nicola. In Basilica, alle 20, vivremo una veglia di preghiera per la pace, al termine della quale ci recheremo nella cripta per compiere un gesto simbolico e significativo". Con queste parole, l'Arcivescovo di Bari-Bitonto, Monsignor Giuseppe Satriano, ha invitato fedeli e laici all'evento collettivo di sensibilizzazione contro la guerra.

La veglia di preghiera sarà ripetuta il prossimo 21 dicembre sempre nella Basilica di San Nicola, alla quale parteciperà anche il presidente della Conferenza episcopale Italiana, Cardinale Matteo Zuppi, insieme ad altri vescovi provenienti da diverse realtà ecclesiali, insieme a rappresentanti di chiese orientali. I religiosi invocheranno l'intercessione di San Nicola, uniti ai cristiani di Russia e Ucraina. Il momento di preghiera sulla Tomba del Santo inizierà alle 18.30, l'iniziativa sarà trasmessa in diretta su Tv2000.

 "Chiediamo l'intercessione di San Nicola, uomo di pace e di comunione, santo venerato sia dai Cattolici sia dagli Ortodossi (e molto a cuore al popolo ucraino e a quello russo)  - ha dichiarato il Cardinale Zuppi, nelle parole raccolte dall'Ansa - perché chi regge le sorti delle nazioni sappia anteporre l'amore all'odio, il bene comune agli interessi particolari, il dialogo al rumore delle armi".

"Bari, che Papa Francesco ha definito 'capitale dell'unità della Chiesa', non può tacere di fronte a una guerra che divide le Chiese - ha sottolineato Monsignor Satriano - Bari non è semplicemente una location, uno slogan, né una città qualunque. Bari siamo noi. Non possiamo più aspettare, dobbiamo importare la pace nei nostri vissuti. La storia chiede l’audacia dei fragili, degli ingenui (come spesso viene definito chi si impegna per la pace), di chi si avverte impotente, per rilanciare la pace come orizzonte di vita"

"Non possiamo lasciare che la globalizzazione dell’indifferenza rischi di abituarci alla guerra, terreno fertile per logiche speculative che antepongono interessi politici ed economici alla vita delle persone - ha concluso l'Arcivescovo di Bari-Bitonto - Produzioni di armi, conflitti interminabili, genocidi, distruzione dell’ambiente e dell’ecosistema, chiedono a tutti noi con forza di abbandonare ogni forma di reticenza per impegnarci a divenire costruttori di pace. A noi l’impegno di riappropriarci di quelle radici sante in cui San Nicola attestò la sua esistenza di uomo, amante della pace e amante dell’umanità".

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