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Cronaca

Dalla tutela dei minori all'invecchiamento attivo: presentato il Piano regionale delle Politiche sociali 2022-2024

Il Piano, che verrà poi approvato in Giunta regionale, si baserà su sette assi e 34 obiettivi di azione. "E' costruito sulla concertazione, integrazione, sul partenariato e sulla condivisione delle responsabilità" spiega l'assessore al Welfare Barone

Dal sistema del welfare d’accesso alle politiche familiari e tutela dei minori; passando per invecchiamento attivo, politiche per l’integrazione delle persone con disabilità e la presa della non autosufficienza; promozione dell’inclusione sociale ed il contrasto alle povertà; prevenzione e contrasto di tutte le forme di maltrattamento e violenza su donne e minori e le pari opportunità e la conciliazione vita-lavoro. Sono i sette 'pilastri' su cui si fonda l'azione del Piano regionale delle Politiche sociali 2022-2024, presentato oggi in terza Commissione consiliare Sanità. Il Piano sarà poi approvato in Giunta regionale e consta di 34 obiettivi da perseguire.

“Con grande orgoglio - afferma l’assessora al Welfare Rosa Barone - presentiamo alla Commissione il nostro nuovo Piano, costruito sulla concertazione, integrazione, sul partenariato e sulla condivisione delle responsabilità. Una ‘responsabilità condivisa’ con tutto il governo regionale, nell’ambito delle rispettive competenze, concorrendo a formulare e realizzare insieme le politiche sociali. Vogliamo arrivare ad una sussidiarietà verticale e orizzontale per concorrere alla coesione sociale, in un mondo che cambia rapidamente e che deve vedere nelle politiche sociali una nuova opportunità. L’intento di chiamare tutti alla partecipazione è quello di rilanciare la Puglia come laboratorio di ricerca e innovazione, in questo particolare e delicato settore di intervento che riguarda le persone e il loro benessere”.

“La pandemia che ci ha colpito da ben due anni - dichiara la Direttrice del Dipartimento Welfare Valentina Romano - ha creato effetti devastanti e tangibili ma, fra tutti, l’isolamento e l’accentuazione della povertà in tutto il Paese come nella nostra Regione. Oltre al contrasto alla povertà, aspetto fortemente cronicizzato a causa della pandemia - aggiunge Valentina Romano - anche l’integrazione socio-sanitaria, nel nuovo Piano Regionale, avrà il giusto spazio, soprattutto per l’importanza assunta dai Servizi a più stretta integrazione anche in funzione di strumento di risposta alle emergenze che la pandemia ha generato nei nostri territori. Si tratta di un documento che abbiamo costruito ascoltando tutti i soggetti interessati in un percorso che ha visto 14 tavoli di discussione. Siamo partiti dall’analisi della situazione attuale per capire dove fosse necessario intervenire”.

.“Attraverso la dotazione economico-finanziaria messa a disposizione dall’Unione Europea attraverso il PNRR, dal livello nazionale e dal livello regionale - evidenzia la Dirigente della Sezione Laura Liddo - si sta giungendo ad un sostanziale e costante incremento di risorse a disposizione e, unitamente a vincoli meno stringenti per il rafforzamento degli Uffici e dei Servizi, ciò lascia ben sperare per una reale svolta verso il rafforzamento del sistema di Welfare, ma anche per la reale implementazione di Servizi finalizzati alla presa in carico e fuoriuscita da situazioni di estremo disagio sociale”.

“Il nostro obiettivo - conclude l’assessora Barone - è che tutti i pugliesi considerino il welfare una struttura in grado di dare risposte solide e di qualità. Stiamo consolidando i servizi e gli interventi principali, per arricchirlo delle professionalità, delle competenze specialistiche, e per far sì che tutti i cittadini si sentano attori protagonisti dello stesso sistema, un’intera comunità che vuole ripartire, valorizzare, includere: è questa la sfida rinnovata del Welfare pugliese”.

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