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San Giuseppe e la Madonna migranti in mare, Gesù bambino di colore: polemica per il presepe di Acquaviva

Ha creato scalpore la rappresentazione della Natività realizzata dal Comitato feste patronali. Il sindaco Carlucci: "Monito per la nostra città"

Gesù bambino galleggia con un salvagente su un mare di bottiglie di plastica. È rappresentato da un bambolotto di colore, 'protetto' da San Giuseppe e la Madonna rappresentanti da migranti che rischiano di affogare anch'essi. Tutto attorno, tante reti rosse, come il colore del sangue. Un presepe ben lontano da quello tradizionale, che non ha mancato, come si può immaginare, di suscitare polemiche.Lo ha realizzato dal Comitato Feste patronali ad Acquaviva delle Fonti, nel barese.

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Il messaggio del presepe

Molteplici i significati, che vanno dal naturale messaggio di accoglienza a quello ambientalista (per il mare di bottiglie, raccolte dai cittadini negli scorsi mesi con l'aiuto dell'associazione tarantina Plasticaquà). A spiegarli è il sindaco di Acquaviva, Davide Carlucci, che su Facebook indica l'opera come un "monito per la città":

Il Vangelo di Luca racconta la nascita di Cristo e si può rileggere la vicenda di Maria e Giuseppe alla luce di quella, travagliata, dei migranti di oggi. Maria e Giuseppe si videro obbligati a partire. Si trovarono ad affrontare la cosa forse più difficile: arrivare a Betlemme e sperimentare che era una terra dove per loro non c’era posto.
Vediamo le orme di intere famiglie che oggi si vedono obbligate a partire. Vediamo le orme di milioni di persone che non scelgono di andarsene, ma, che sono obbligate a separarsi dai loro cari e dalle loro case. In molti casi questa partenza e? carica di speranza, carica di futuro; in molti altri, questa partenza ha un nome solo: sopravvivenza.

Ad accompagnare l'installazione anche un cartello, con su scritto "Il bambino nasce nel mare, dove con Giuseppe e Maria, profughi, non accolti da nessuno vive l'esperienza che molti migranti affrontano nel nostro Mar Mediterraneo. E il mare di plastica a fare da sfondo alla Natività è un grido dall'allarme contro l'inquinamento". Insomma un'opera di protesta, che da diversi quotidiani di destra è stata bollata come "ridicola"

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