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Cronaca

Presunta corruzione, arresti nel Salento: ai domiciliari anche l'ex assessore regionale al Welfare Ruggeri. Sospeso dal Cda Aqp

Cinque in tutto gli arresti: gli illeciti contestati dalla Procura di Lecce avrebbero interessato principalmente concorsi pubblici nel settore sanità e procreazione assistita. La Regione: "Chiesto accesso agli atti"

Un presunto sistema di corruzione, legato in particolare ad alcuni ambiti come quello sanitario e della procreazione assistita, dei concorsi pubblici, dei consorzi di bonifica, fino alla gestione del bacino elettorale. Regali, denaro, in alcuni casi anche sesso in cambio di un posto di lavoro, o per comprare voti. L'inchiesta, condotta dalla Procura di Lecce, ha portato oggi a cinque arresti nel Salento. Ai domiciliari, è finito anche Salvatore (Totò) Ruggeri, ex senatore ed ex assessore regionale al Welfare nella giunta Emiliano, esponente del Centro. (I dettagli dell'operazione su Lecceprima.it).

La Regione: "Chiesto accesso agli atti"

In merito all'inchiesta, in una nota il Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza della Regione Puglia, Roberto Venneri, rende noto che "la Regione ha chiesto al Procuratore gli atti dell’indagine non coperti da segreto istruttorio per le valutazioni sulla revoca degli incarichi in base a quanto previsto dalla legge Severino e dall’Anac".

Ruggeri sospeso dal Cda di Aqp

Sempre nella stessa nota, Venneri precisa che "per le posizioni del membro del cda Aqp e del sub commissario di consorzio bonifica, essendo destinatari di misura restrittiva, opera di diritto la sospensione dalla carica". Ruggeri, infatti, è attualmente parte del Consiglio di amministrazione di Aquedotto pugliese.

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