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Prevenzione per le misure Covid in mercati, aree aperte e cimiteri: in campo anche l'Associazione carabinieri

La Giunta ha approvato la delibera per l’implementazione del servizio per la gestione dell’attività di informazione e assistenza ai cittadini nelle aree pubbliche e mercatali in materia di prescrizioni per la prevenzione dei contagi da Covid 19

L'associazione nazionale carabinieri in campo per la prevenzione Covid, non solo nelle aree pubbliche e mercatali, ma anche agli ingressi dei cimiteri, come già era avvenuto per la Festa dei morti. La Giunta ha approvato una delibera per l’implementazione del servizio in convenzione con l’Associazione nazionale Carabinieri - ANC (sezione di Bari) per la gestione dell’attività di informazione e assistenza ai cittadini nelle aree pubbliche e mercatali in materia di prescrizioni per la prevenzione dei contagi da Covid 19. L'accordo era già in atto tra l’associazione di volontariato dei Carabinieri in congedo e il Comune di Bari in merito alla realizzazione del progetto 'Servizio civico ai mercati rionali di informazione e assistenza alla popolazione nella fase 2 emergenza Covid 19'. Ora sarà  ampliato con l’introduzione di altri servizi individuati dall’amministrazione comunale - come ad esempio il contingentamento degli accessi nei cimiteri comunali - per consentire il corretto svolgimento di alcune attività quotidiane della città.

In particolare, l’associazione di volontariato sarà chiamata ad attivare presidi nelle aree mercatali e, all’occorrenza, presso gli ingressi dei cimiteri cittadini, come è già accaduto nei giorni scorsi, con l’obiettivo di monitorare gli accessi e sensibilizzare la popolazione al rispetto delle regole indicate dalle autorità sanitarie per la prevenzione del contagio. L’attività dell’ANC, nei limiti delle prerogative alla stessa riconosciute, è comunque da intendersi in affiancamento e non sostitutiva dell’attività della Polizia Locale. Si tratta di compiti di mero supporto che, quindi, escludono qualsiasi intervento diretto al di fuori dell’obbligo giuridico di soccorso. Il Comune, a fronte dell’espletamento di queste attività di volontariato, prevede un rimborso in favore dell’associazione in modo che la stessa possa sostenere le spese per la vestizione, il trasporto e l’acquisto di dispositivi operativi.

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