Stili di vita sani e diagnosi precoce: a Bari una giornata dedicata alla prevenzione delle malattie respiratorie

Appuntamento mercoledì 15 novembre in piazza della Libertà in occasione della giornata mondiale della bronco-pneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Sarà possibile effettuare gratuitamente delle spirometrie

Stili di vita corretti, diagnosi precoce e terapie efficaci sono le armi essenziali per combattere le malattie respiratorie. Ruoterà proprio intorno all'importanza di queste 'armi' l'iniziativa di prevenzione organizzata in piazza della Libertà per mercoledì 15 novembre, in occasione della giornata mondiale della bronco-pneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), organizzata da Federasma e Allergie Onlusco.

L'appuntamento, che si terrà in contemporanea in diverse città italiane, tra cui Roma e Milano, è dalle ore 10 alle ore 18, ed è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città da Carlo Filippo Tesi, presidente di FederAsma e Allergie onlus. Alla presentazione della iniziativa sono intervenuti Francesca Bottalico assessora al Welfare, Giuseppe Cascella presidente della Commissione Culture e Onofrio Resta, primario pneumologo del Policlinico di Bari.

Sono circa 250.000 i pugliesi colpiti da BPCO e di questi, circa 20 mila nella città di Bari.  La broncopneumopatia cronica ostruttiva è una malattia dell’apparato respiratorio caratterizzata da un’ostruzione progressiva delle vie aeree non reversibile; associata ad una infiammazione cronica che coinvolge sia il parenchima polmonare che le vie aeree, con conseguente importante riduzione della capacità respiratoria.

Il fumo di tabacco è la causa più comune della BPCO insieme ad altri fattori, quali l'inquinamento dell'aria, raramente è associata a forme genetiche. Questa patologia colpisce il 5% della popolazione nel mondo (329 milioni di persone) e l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) stima che la BPCO possa essere nel 2030 la terza causa di morte, con un conseguente enorme aumento dei costi socio-sanitari indispensabili alla gestione della malattia.

Tosse, espettorato e dispnea sono i campanelli d’allarme della malattia cronica che può portare anche all’insufficienza respiratoria. La diagnosi di BPCO dovrebbe essere presa in considerazione in ogni persona di età superiore a 35-40 anni, che lamenta mancanza di respiro, tosse cronica, espettorazione, raffreddori invernali frequenti e una storia personale di esposizione a fattori di rischio per la malattia.

“L’amministrazione comunale – ha dichiarato l’assessora Bottalico – da sempre sostiene tutte le iniziative sulla prevenzione organizzate ‘su strada’, perché capaci di coinvolgere pienamente i cittadini che non sempre sono capaci di attuare da soli i percorsi di prevenzione delle malattie. Siamo fermamente convinti che se la diagnosi è precoce, i percorsi terapeutici successivi saranno molto più efficaci. In più, il miglior rapporto di fiducia tra medico e paziente, tra cittadino e  strutture sanitarie assicurato da iniziative come questa, ci aiuta a perseguire al meglio gli obiettivi del sistema di welfare che siamo chiamati ad assicurare. Per questo appoggiamo in pieno il progetto di Federasma che scende in piazza con i propri specialisti andando incontro ai cittadini e alle loro richieste, costituendo così una ‘rete’ del welfare più produttiva ed efficace”.

“Le malattie respiratorie - ha detto Giuseppe Cascella –  se non diagnosticate in tempo, possono portare gravi invalidità, con costi enormi per le famiglie e per il sistema sanitario pugliese. Teniamo presente che la nostra regione, a parte la provincia di Taranto, è una delle regioni italiane migliori per quanto riguarda la qualità dell’aria. Eppure, oltre 250 mila persone soffrono di BPCO. Un valore che, purtroppo, tenderà ad aumentare perché in passato non si è agito in maniera sufficientemente incisiva sulla prevenzione. Solo a Bari registriamo attualmente 18-19 mila persone che soffrono di questa patologia. Il nostro obiettivo è raccogliere dati e sensibilizzare la popolazione su una patologia che, per quanto poco conosciuta, va diagnosticata il prima possibile. Intanto, i medici di Medicina generale hanno già iniziato la campagna di vaccinazione, soprattutto a difesa dei pazienti affetti da broncopatia policostruttiva, soggetti più a rischio rispetto al resto della popolazione”.

“Federasma e Allergie Onlus da sempre è impegnata per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di fornire tutti gli strumenti informativi utili a conoscere e prevenire le patologie respiratorie – ha spiegato il presidente Carlo Filippo Tesi. Queste iniziative hanno un duplice obiettivo: fare comprendere l’importanza di una diagnosi precoce e scoraggiare quelle abitudini dannose per la nostra salute, come il fumo di sigaretta, causa principale della BPCO protagonista di questa giornata”.

“Una diagnosi precoce è fondamentale per rallentare la progressione della BPCO – ha affermato il professor Onofrio Resta, Ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio, Università di Bari e Responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Pneumologia, Policlinico Bari. L’intervento tempestivo rende possibile un piano terapeutico mirato con benefici importanti sul controllo della malattia e con un risvolto positivo per la qualità di vita dei pazienti. La spirometria è l’esame che permette di evidenziare i parametri utili ad individuare la BPCO”.

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“La broncodilatazione permette di ottenere una rapida, stabile e persistente facilitazione del passaggio dell’aria attraverso i bronchi di grandi e piccole dimensioni - ha continuato Resta. I recenti studi hanno evidenziato come l’impiego della duplice broncodilatazione si sia dimostrata efficace nel massimizzare i benefici del meccanismo d’azione di questi farmaci. La duplice broncodilatazione attraverso la combinazione di principi attivi a lunga durata d’azione, come il glicopirronio e l’indacaterolo, assunta in un’unica somministrazione giornaliera, agisce in modo sinergico e si è dimostrata avere un impatto importante nella riduzione delle riacutizzazioni moderate e gravi. Diminuire le riacutizzazioni ha un risvolto significativo sulla qualità di vita del paziente”.

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