Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Primo Maggio, consegnate 60 "Stelle al Merito del Lavoro"

Al Petruzzelli la cerimonia di consegna dei riconoscimenti a 60 lavoratori pugliesi che si sono distinti nel proprio lavoro per singolari meriti di perizia, laboriosità, condotta morale e requisiti di anzianità

Si è svolta oggi a Bari nel teatro Petruzzelli la cerimonia di consegna delle "Stelle al Merito del Lavoro" conferite, in occasione della festa nazionale dei lavoratori, a sessanta persone del territorio regionale che si sono distinte nel proprio lavoro per singolari meriti di perizia, laboriosità, condotta morale e requisiti di anzianità.

Alla manifestazione hanno partecipato autorità politiche, civili e militari della regione. "E' il lavoro - ha sottolineato il prefetto di Bari, Mario Tafaro, nel corso del suo intervento - la vera risorsa del Paese, il fattore in più, che consentiva e consente la 'crescita' necessaria, senza la quale si profila un destino di stagnazione e di recessione. Oggi siamo qui per ribadirne la centralità e rivendicare le condizioni tutte che devono caratterizzare la società italiana". In questo momento di crisi - ha ricordato Tafaro - "la disoccupazione insidia la famiglia, la società".

E in Puglia le condizioni del mercato del lavoro appaiono simili a quelle delle altre regioni meridionali. Secondo recenti elaborazioni della Banca d'Italia su dati Istat, - ha ricordato Tafaro - il tasso di disoccupazione rispetto alla popolazione attiva per l'anno 2010 é stato pari all'11,7% ed è andato crescendo nel 2011 soprattutto tra i giovani con titolo di studio elevato. Le possibilità occupazionali a livello regionale sono lievemente aumentate nella seconda parte del 2010 e nel primo semestre del 2011, dopo avere raggiunto nel primo semestre del 2010 il livello più basso degli ultimi dieci anni. "Il lieve incremento registrato non è stato tuttavia sufficiente a riportare il numero degli occupati - ha evidenziato il prefetto - ai livelli precedenti la crisi economico-finanziaria; e comunque il miglioramento non ha riguardato né la componente femminile del mondo del lavoro, né quella giovanile (il 32,5% dei giovani tra i 15 ed i 34 anni non svolge alcuna attività lavorativa, né di studio o formazione)". In complesso la Puglia risulta come la 5 regione più povera d'Italia, "presentando valori di disagio socio-economico di gran lunga superiori alla media nazionale". In particolare, il peggioramento più significativo riguarda la percentuale delle famiglie che non riescono a sostenere spese impreviste di 750 euro, che è aumentata del 4,5% nel 2011. Di qui la necessità di trovare soluzioni e anche "di non dimenticare mai il peso umano e sociale del numero degli infortuni sul lavoro, che resta molto alto". "E' dovere morale ed istituzionale - ha detto Tafaro sempre a proposito della crisi - reagire, trovare e sollecitare risposte".
(ANSA)

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