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Rifiuti, strutture fatiscenti e viali degradati: Campus, disagi quotidiani per gli studenti

Le strutture universitarie in via Orabona presentano diversi problemi, tra cui i bagni lasciati in pessimo stato, graffiti ed escrementi di colombo

 

Sporcizia, scarsa manutenzione di strutture e viali e mancanza di aree a disposizione degli studenti. Il Campus universitario di via Orabona è frequentato ogni giorno da centinaia di ragazzi, iscritti iscritti ai corsi di laurea del Politenico e dell'Università, che da tempo sono costretti a convivere con una serie di problematiche, su cui l’amministrazione non è ancora intervenuta. 

Il primo scoglio è quello della sosta selvaggia, che si nota subito non appena si arriva davanti all’ingresso del Campus: qui la doppia fila o il parcheggio in divieto regnano sovrani, con i ragazzi costretti anche a parcheggiare nelle strette vie delle vicine abitazioni, creando disagi anche ai residenti.Una volta entrati bisogna poi fare i conti con la scarsa manutenzione delle aree esterne. I viali sono percorsi anche dalle auto, che lasciano l'asfalto pieno di buche e dossi. Gli studenti denunciano inoltre la mancanza di spazi per mangiare, ecco quindi che molti si accomodano sulle panchine o consumano gli alimenti in piedi, lasciando spesso i rifiuti nelle aree verdi, trasformati così in piccole discariche. Anche qui è pericoloso camminare, visto che il marciapiede è distrutto in più punti e le erbacce crescono indisturbate, spesso impedendo anche ai ragazzi di sedersi sulle panchine. 

Se si entra nei Dipartimenti, poi, la situazione non migliora. Particolarmente problematica è l’area del Politecnico, dove la sporcizia regna sovrana. Basta farsi un giro per trovare su muri e pavimenti escrementi di colombo e graffiti, che non risparmiano nessuno spazio. Nelle aree interne, invece, i ragazzi sono costretti a convivere con bagni spesso distrutti, pieni di graffiti e con il tetto e i muri che hanno perso calcinacci. Migliore la situazione nelle aule, dove però le sedie rotte sono state sostituite - la fantasia non manca - con sedute alte, in stile bar. Chi invece vuole studiare nello 'Student center' - recentemente aperto fino a tardi -  ci spiega uno studente, deve alzarsi presto, visto che già dal primo mattino i ragazzi vengono ad occupare i posti disponibili con quaderni e zaini, rendendo impossibile agli altri usufruire della zona.

Spostandoci negli altri dipartimenti, la situazione non migliora. A Farmacia, ad esempio, la sporcizia non risparmia neanche i vasi con le piante, pieni di mozziconi di sigarette e bicchieri del caffè, nonostante il cartello che ammonisce gli studenti a non sporcare. A Matematica troviamo invece banchi e cattedre lasciate nei corridoi in bella vista. Concludiamo il nostro giro ad Agraria, dove si trovano le serre esterne in cui crescono le piante, posizionate vicino ad un edificio fatiscente, con cavi elettrici scoperti e diversi elementi non più a norma. Se poi si prosegue a camminare all’esterno al Dipartimento presenta diversi cantieri in costruzione e recinzioni che proteggono gli studenti da muri ormai rovinati, che hanno già in passato perso dei calcinacci.

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