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Processionaria a Molfetta, Multiservizi al lavoro nei giardini pubblici

Oltre 200 gli interventi di rimozione effettuati. L'invito del Comune ai cittadini: "Segnalate i casi ai vigili urbani"

Multiservizi al lavoro nei giardini pubblici di Molfetta dopo le numerose segnalazioni relative alla presenza di processionaria. Oltre 200 gli interventi di rimozione finora eseguiti.

“La situazione a Molfetta è sotto controllo – spiega l’assessore alla cura della città Marilena Lucivero – la Multiservizi sta monitorando la situazione  e intervenendo. Sono già stati rimossi oltre 200 nidi dal parco di ponente, in via Achille Salvucci e in altre zone della città in cui ci sono alberi di pino. Gli interventi proseguiranno regolarmente nel corso della settimana”.

L’insetto, dell'ordine dei lepidotteri, appartenente alla famiglia Thaumetopoeidae è un parassita che distrugge le piante defogliandole. Le pianta più colpita è il pino ma è possibile trovarne anche presso larici e cedri. Deve il suo nome alla caratteristica abitudine di muoversi sul terreno in fila, formando una sorta di "processione". Il pericolo per l’uomo ma soprattutto per gli animali, che annusano il terreno e possono ingerirli, deriva dai peli urticanti che ricoprono il corpo delle larve e possono creare disturbi quali dermatite e reazioni cutanee che si manifestano perlopiù sottoforma di papule da puntura da insetto.  

“Invitiamo – conclude l’assessore – i cittadini a fare segnalazioni puntuali al Comando dei vigili urbani e ai proprietari dei cani di fare attenzione quando passeggiano nei giardini pubblici. Ricordiamo ai privati l'ordinanza n. 15711 del 5 aprile del 2014 che prevede l'obbligo di effettuare controlli nei giardini e nelle aree verdi di loro pertinenza. Nel caso si riscontrasse la presenza della processionaria i proprietari interessati devono intervenire a proprie spese, con l’ausilio di personale specializzato, alla rimozione dei rami e la distruzione degli stessi. Non lasciando i rami con i nidi di processionarie nei bidoni dell’indifferenziata”.   

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