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Mascherine e ingressi scaglionati, decine di parti civili depositano le richieste per il processo Banca Popolare di Bari

l processo si celebra davanti al Tribunale di Bari, presidente Marco Guida, che ha organizzato l'udienza suddividendola in tre giornate e convocando gli avvocati in ordine alfabetico, da oggi pomeriggio fino a sabato mattina

Ingressi scaglionati e ordinati: ha preso il via così, questa mattina, l'udienza del processo sul crac Banca Popolare di Bari, in programma nell'aula bunker di Bitonto. La massiccia presenza di persone era dovuta al deposito delle richieste di costituzione di parte civile. Il processo si celebra davanti al Tribunale di Bari, presidente Marco Guida, che ha organizzato l'udienza suddividendola in tre giornate e convocando gli avvocati in ordine alfabetico, da oggi pomeriggio fino a sabato mattina.

All'esterno dell'aula alcuni dei 230 azionisti rappresentati dall'Unione nazionale Consumatori hanno manifestato esponendo cartelli con la scritta "le nostre azioni azzerate, i nostri risparmi svaniti. Vogliamo essere risarciti". Insieme ad altre centinaia e forse migliaia, potenzialmente 69 mila quante sono le azioni, chiederanno i danni a Marco e Gianluca Jacobini, padre e figlio rispettivamente ex presidente ed ex co-direttore dell'istituto di credito, accusati di falso in bilancio, falso in prospetto, false comunicazioni sociali e ostacolo alla vigilanza.

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