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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

A Bari riprende il processo Berlusconi. "Problemi con il taxi", teste si presenta al termine dell'udienza

L'ex premier è accusato di aver pagato Tarantini perché mentisse ai pm baresi che indagavano sulle serate a Palazzo Grazioli e Villa Certosa tra il 2008 e il 2009

E' ripreso, questa mattina, a Bari, con un'udienza durata circa un'ora, il processo che vede imputato il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi per induzione a mentire. Il procedimento è uno stralcio  della vicenda escort sulle donne portate da Gianpaolo Tarantini nelle residenze dell'allora presidente del Consiglio dei ministri.

L'ex premier è accusato di aver pagato Tarantini perché mentisse ai pm baresi che indagavano sulle serate a Palazzo Grazioli e Villa Certosa tra il 2008 e il 2009. L'udienza di oggi, dinanzi al giudice monocratico della seconda sezione penale del tribunale di Bari Valentina Tripaldi, ha visto, al termine. un colpo di scena. Uno dei teste dell'accusa, Rafael Manuel Chavez, proveniente da Roma, avrebbe dovuto effettuare una deposizione ma si è presentato al termine della stessa udienza. Il tassista, secondo quanto riferisce l'Adn Kronos,. invece di accompagnarlo agli uffici del tribunale e della procura in via Dioguardi, l'ha portato nella sede del tribunale di piazza De Nicola, al quartiere Libertà, dove però non ci sono taxi e quindi è arrivato a piedi in via Dioguardi.

E' stato disposto l'accompagnamento coatto del teste per la prossima udienza e gli è stata assegnata anche una multa che probabilmente sarà ritirata.  Durante l'udienza il pm Eugenia Pontassuglia ha chiesto la trascrizione di alcune intercettazioni, cinque di queste  riguardano colloqui tra l'ex premier e Valter Lavitola, l'ex direttore de l'Avanti che avrebbe fatto da tramite tra Berlusconi e Tarantini. L'ex premier è accusato di aver pagato denaro a Tarantini e di avergli procurato un lavoro e dei legali proprio tramite Lavitola. La difesa rappresentata dall'avvocato Roberto Eustachio Sisto ha chiesto che venga autorizzata su quelle cinque intercettazioni tra Berlusconi e Lavitola l'autorizzazione alla Camera dei deputati poiché l'ex presidente del Consiglio ha utilizzato in quelle occasioni una utenza telefonica della presidenza del Consiglio. Inoltre sono stati acquisiti i verbali degli interrogatori, risalenti alle fasi delle indagini preliminari, del ragioniere Giuseppe Spinelli, contabile di Berlusconi. La prossima udienzazè  stata calendarizzata per il 25 febbraio.

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