Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Crac Ferrovie Sud-Est, la Regione non sarà parte civile: respinta l'istanza nell'udienza preliminare

La decisione è del gup del tribunale di Bari, Francesco Pellecchia. L'inchiesta vede imputate 16 persone, tra qui Luigi Fiorillo, già commissario governativo, legale rappresentante e amministratore unico della società

La Regione Puglia non potrà essere risarcita dagli ex amministratori di Ferrovie Sud Est, accusati di aver causato il crac da 230 milioni di euro della società, concessionaria del servizio di trasporto: a deciderlo è il gup del Tribunale di Bari, Francesco Pellecchia, che ha respinto la richiesta di costituzione di parte civile della Regione. La decisione è arrivata nel corso dell'udienza preliminare in corso nell'aula bunker di Bitonto. Rigettata anche la richiesta di costituzione come parte civile di un ex dipendente della società di trasporti pugliese.  Accolte, invece, le istanze dei Ministeri dei Trasporti e dell'Economia, della stessa società Fse e Ferrovie dello Stato. Nell'inchiesta sono imputate 16 persone, tra qui Luigi Fiorillo, già commissario governativo, legale rappresentante e amministratore unico della società. Tra le accuse per gli imputati, a vario titolo, bancarotta fraudolenta documentale, societaria e patrimoniale, dissipazione e distrazione di fondi. Ribadita, dalla Procura, la richiesta di rinvio a giudizio per tutti.

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