Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Processo Domino 2, la Procura chiede il proscioglimento per tre avvocati

Il procuratore aggiunto Pasquale Drago, che ha ereditato il fascicolo nei mesi scorsi, ha chiesto il non luogo a procedere per i tre avvocati baresi Gianni Di Cagno, Giacomo Porcelli e Onofrio Sisto. Il procedimento vede coinvolte in tutto 17 persone

Nell'udienza preliminare del processo "Domino 2" la Procura di Bari ha chiesto il proscioglimento per i tre avvocati baresi Gianni Di Cagno, Giacomo Porcelli e Onofrio Sisto.

La vicenda al centro dell'indagine è la realizzazione di un campus universitario a Valenzano. Quattro anni fa l'inchiesta portò al blitz che condusse in carcere boss e decine di persone vicine ai clan. Ma l'indagine fece clamore anche per il presunto coinvolgimento dei tre noti avvocati baresi: Sisto era stato anche vicepresidente della Provincia di Bari e Di Cagno consigliere del Csm, Porcelli è docente universitario. Nel procedimento sono coinvolte in tutto 17 persone, tra cui amministratori e professionisti ritenuti vicini all'imprenditore Michele Labellarte, deceduto, secondo gli inquirenti il cassiere del clan Parisi di Bari.

Secondo le conclusioni delle indagini, che la procura stessa oggi non condivide, i tre avvocati "in concorso tra loro aiutavano Labellarte (in qualità di legali della società Uniedil a lui riconducibile, che aveva acquistato i terreni per il campus, ndr) ad assicurarsi definitivamente parte del profitto di circa sette miliardi di lire rinveniente dal reato di bancarotta fraudolenta e frode fiscale, omettendo la segnalazione" delle operazioni sospette all'Uif (Unità di informazione finanziaria).

Il procuratore aggiunto Pasquale Drago, che ha ereditato il fascicolo nei mesi scorsi dall'ex procuratore Antonio Laudati e dai sostituti Elisabetta Pugliese e Francesca Romana Pirrelli, ha inizialmente chiesto la restituzione degli atti non condividendo le conclusioni dei pubblici ministeri che lo hanno preceduto in questa indagine.

Al rigetto da parte del giudice, Sergio Di Paola, Drago ha chiesto il non luogo a procedere per alcuni degli imputati, tra cui gli avvocati, ritenendo che non c'è prova che il denaro utilizzato per l'acquisto dei suoli destinati al campus derivasse dalla bancarotta di Labellarte.

(Fonte: Ansa)

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Processo Domino 2, la Procura chiede il proscioglimento per tre avvocati

BariToday è in caricamento