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Processo escort, malore per Patrizia D'Addario dopo la sentenza

La donna è svenuta nel cortile del tribunale ed è stata soccorsa da un'ambulanza del 118: avrebbe tentato il suicidio, ingerendo una dose massiccia di farmaci per la tiroide. Dopo la sentenza, che non ha riconosciuto risarcimenti danni alle parti civili, era scoppiata in lacrime commentando: "Non mi resta che il suicidio"

Malore per Patrizia D'Addario dopo la lettura della sentenza del processo escort. La donna, che si trovava nel piazzale del Tribunale, è svenuta ed è stata soccorsa da un'ambulanza del 118.

La donna avrebbe tentato il suicidio ingerendo una dose massiccia di farmaci per la tiroide: è stata trasportata al Policlinico in codice rosso, dove è stata sottoposta a lavanda gastrica e dove si trova tuttora ricoverata, fuori pericolo di vita.

Nella sentenza con cui hanno condannato Tarantini, Began e altre due persone, i giudici non hanno accolto le richieste di risarcimento danni presentate dalle parti civili, tra cui Patrizia D'Addario.  "Non mi resta che il suicidio, ditelo", ha commentato scoppiando in lacrime fuori dall'aula in cui è stata pronunciata la sentenza. 

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