Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

A processo per estorsione, rito abbreviato per il boss Savinuccio Parisi

Il capo clan di Japigia dovrà comparire davanti al giudice il prossimo 9 luglio. Per questa vicenda è in carcere dal 20 dicembre scorso, mentre nell'ambito della stessa indagine giovedì scorso sono finite in manette altre 13 persone

Sarà processato con rito abbreviato il boss di Japigia Savinuccio Parisi, in carcere dal dicembre scorso con l'accusa di estorsione ai danni di due imprenditori di Triggiano. Il capo clan era stato nuovamente arrestato a soli tre giorni dalla sua scarcerazione, avvenuta per decorrenza dei termini nell'ambito del processo Domino.

IL PROCESSO - Parisi dovrà comparire davanti al gup Annachiara Mastrorilli il prossimo 9 luglio. L'episodio contestato al boss dalla Procura antimafia risale al marzo 2009. Parisi sarebbe intervenuto per mettere fine alle richieste di soldi ai due imprenditori da parte di pregiudicati, affiliati al suo clan, fatte quando lui era detenuto. In cambio le presunte vittime dell'estorsione gli avrebbero dato gioielli del valore di 100 mila euro.

LE INDAGINI - La denuncia dei due imprenditori, da qualche mese trasferiti in una località protetta in quanto collaboratori di giustizia, ha datto avvio alle indagini che lo scorso 30 maggio hanno portato all'arresto di 13 persone ritenute vicine ai clan Parisi e Palermiti. Secondo gli investigatori, gli arrestati avrebbero gestito il racket delle estorsioni nelle zone di Japigia, Triggiano e Cellamare, taglieggiando e prestando soldi ad usura in particolare agli imprenditori edili in difficoltà.

LEGGI ANCHE: USURA, COLPO AL CLAN PARISI-PALERMITI

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