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A processo 100 presunti affiliati ai clan baresi: imputati anche i boss Diomede e Mercante

Sono accusati di associazione mafiosa, tentati omicidi, armi, rapine, furti, lesioni personali e sequestro di persona. Il processo si terrà il 5 marzo

Decreto di giudizio immediato per 100 persone, tutte presunte affiliate ai clan Diomede-Mercante e Capriati di Bari. A disporlo il gip del Tribunale di Bari, nei confronti degli indagati, accusati di associazione mafiosa, tentati omicidi, armi, rapine, furti, lesioni personali e sequestro di persona.

A giudizio andranno anche i capi storici dei due clan, i boss Giuseppe Mercante e Nicola Diomede, il pluripregiudicato di Bitonto Domenico Conte in qualità di referente dei Capriati, l'imprenditore Roberto De Blasio, ex vicepresidente dell'associazione Fai-Antiracket di Molfetta (espulso dopo l'arresto nel giugno scorso) e titolare di un'agenzia di vigilanza privata. Conte rischia anche un'altra condanna per i fatti di sangue avvenuti a Bitonto il 30 dicembre del 2017, quando fu uccisa l'anziana Rosa Tarantino, probabilmente utilizzata come 'scudo umano' durante un scontro a fuoco tra i clan.

Nella maxi indagine sono state ricostruite le ramificazioni dei due clan, anche attravero le dichiarazioni di 50 collaboratori di giustizia. Ora bisognerà attendere il 5 marzo per assistere al processo.

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