Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Processo guerra di mafia per lo spaccio, la Dda chiede 26 condanne tra gli affiliati ai clan Parisi-Palermiti e Busco

Nel processo che si tiene a Bitonto, sono contestati i due agguati avvenuti il 6 marzo - in cui venne ucciso il pregiudicato Giuseppe Gelao e ferito Antonino Palermiti, nipote del boss Eugenio - e del 12 aprile, con l'assassinio del pregiudicato Nicola De Santis, vicino a Busco

Ventisei condanne tra gli imputati del processo per la guerra di mafia tra il clan Parisi-Palermiti e il gruppo criminale capeggiato da Antonio Busco: è la richiesta arrivata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, relativamente ai fatti avvenuti nella primavera del 2017, quando i due gruppi si contendevano la piazza dello spaccio in città. In particolare, nel processo celebrato con rito abbreviato nell'aula bunker di Bitonto dinanzi al gup Luigia Labriola, sono contestati i due agguati avvenuti il 6 marzo - in cui venne ucciso il pregiudicato Giuseppe Gelao e ferito Antonino Palermiti, nipote del boss Eugenio - e del 12 aprile, con l'assassinio del pregiudicato Nicola De Santis, vicino a Busco, in risposta al delitto. Quella sera un proiettile forò la porta di un'aula del liceo Salvemini, nel quartiere Japigia di Bari, fortunatamente senza provocare vittime. Il 12 febbraio si tornerà in aula per le arringhe difensive, mentre la sentenza è prevista per l'11 giugno. 

Per l'omicidio Gelao i pm Fabio Buquicchio, Ettore Cardinali e Federico Perrone Capano hanno chiesto la condanna all'ergastolo nei confronti di Davide Monti e Giuseppe Signorile (per questo delitto Busco sarà processato dalla Corte di Assise a partire d 2 febbraio). Per l'omicidio di De Santis è stata chiesta la condanna a 8 anni di reclusione per il collaboratore di giustizia, reo confesso, Domenico Milella, ex braccio destro del boss Palermiti. Oltre agli agguati, le indagini hanno documentato le 'stese' in stile camorristico, incursioni di gruppi armati a bordo di decine di moto che sparavano in piena notte nelle strade del quartiere interi caricatori di mitragliette. Agli atti, oltre alle intercettazioni nelle quali gli indagati parlano di "Japigia come Gomorra", ci sono i verbali di nove collaboratori di giustizia. Per detenzione di armi, droga e pestaggi la Dda ha chiesto altre 23 condanne a pene comprese tra i 2 e i 9 anni di reclusione. Tra questi imputati ci sono i pluripregiudicati Radames Parisi (chiesti 6 anni), Michele Ruggieri e Attilio Caizzi (9 anni), Filippo Mineccia (6 anni e 8 mesi), Raffaele Addante (8 anni).

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