Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Processo sanità, Frisullo in aula: "Io vittima di un'ingiustizia"

La sentenza per l'ex vicepresidente della Regione, a processo insieme all'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini e all'ex primario di Neurochirurgia del 'Vito Fazzi' di Lecce, Antonio Montinaro, è prevista per il pomeriggio

E' attesa nel primo pomeriggio la sentenza del processo all'ex vicepresidente Pd della Regione Puglia, Sandro Frisullo, all'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini e all'ex primario di Neurochirurgia del 'Vito Fazzi' di Lecce, Antonio Montinaro. Stamani, dopo aver ascoltato le spontanee dichiarazioni di Frisullo, il gup di Bari Alessandra Piliego, dinanzi al quale si celebra il processo con rito abbreviato, si è ritirato in camera di consiglio. Durante il suo intervento in aula Frisullo ha ripercorso le tappe di quello che ha definito un "incubo" giudiziario cominciato con l'arresto in carcere, nel marzo 2010, e ha respinto ogni accusa.

FRISULLO: "MAI PRESO TANGENTI" - "Nella mia non breve attività politica ed istituzionale - ha detto l'ex braccio destro di Nichi Vendola - non ho mai preso denaro per favorire qualcuno". Ha quindi affermato che il suo onore è stato "infangato e calpestato, gettato nel tritacarne con un'accusa che non lasciava scampo: aver intascato tangenti". Al giudice ha infine chiesto "un atto di riparazione a questa ingiustizia e anche un atto di riparazione per la stessa giustizia".

LE RICHIESTE DI CONDANNA - Per Frisullo la Procura di Bari ha chiesto la condanna a 6 anni di reclusione. Chiesti 4 anni di reclusione per Tarantini e 2 anni e 8 mesi per Montinaro. Nessuna richiesta di riti alternativi dagli altri due imputati, Claudio Tarantini, fratello di Gianpaolo, e Vincenzo Valente, ex direttore amministrativo dell'Asl di Lecce. Per loro il gup deciderà sulle richieste di rinvio a giudizio avanzate dai pm Ciro Angelillis ed Eugenia Pontassuglia. Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, corruzione, abuso d'ufficio, turbativa d'asta e millantato credito. Secondo le indagini, basate soprattutto sulle intercettazioni e sulle dichiarazioni rese durante alcuni interrogatori da Gianpaolo Tarantini, Frisullo avrebbe ricevuto dall'imprenditore barese escort e denaro in cambio di vantaggi per le sue società nell'aggiudicazione di appalti presso la Asl di Lecce. I fatti contestati si riferiscono agli anni 2007-2009. (Ansa)

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