menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Esplosione nella fabbrica di fuochi 'Bruscella': socio sopravvissuto chiede patteggiamento

Il 60enne Antonio Bruscella, unico superstite, è imputato con l'accusa di disastro colposo, omicidio colposo plurimo e violazioni in materia di sicurezza sul lavoro

Ha chiesto il patteggiamento della pena a 4 anni di reclusione Antonio Bruscella, unico socio sopravvissuto all'esplosione della fabbrica di fuochi di artificio di Modugno in cui il 24 luglio 2015 morirono dieci persone. Il 60enne è a processo con le accuse di disastro colposo, violazioni di numerose norme relative alla sicurezza sul lavoro, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose.

Nella tragedia morirono anche il fratello e il nipote dell'imputato, titolari insieme a lui della fabbrica, il cognato, un cugino, uno studente, due collaboratori e quattro operai. Nel processo sono costituite parti civili più di trenta persone, tra mogli, figli e genitori delle vittime. Secondo l'accusa a causare l'esplosione fu una eccessiva quantità di polvere da sparo e l'utilizzo di utensili non idonei a tagliare sostanze esplodenti. Contestate inoltre numerose violazioni alle norme sulla sicurezza, come il mancato utilizzo di indumenti ignifughi.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento